Poche ore fa si è conclusa la sessione invernale del calciomercato e tra un affare concluso e un altro, si tirano le somme.
Partiamo dalla capolista Juventus che ha notevolmente sfoltito il suo pacchetto di attaccanti spedendo Toni in Qatar, Iaquinta al Cesena e Amauri alla Fiorentina ed a questi si aggiungono Pazienza accasatosi all'Udinese e Motta al Catania. In entrata invece Borriello, Padoin e Martin Caceres oltre al giovanissimo e promettente Bouy in scadenza di contratto con l'Ajax.
Passiamo al Milan e nella casella delle entrate si segnano i nomi di Maxi Lopez, Muntari, Mesbah ed i rientranti Strasser e Merkel dai rispettivi prestiti; in uscita il solo Taiwo finito al QPR.
L'Inter invece ha aspettato sino all'ultimo giorno per rinforzare la squadra e sono arrivati Palombo dalla Samp, Guarin dal Porto e Juan dall'Internacional, anche se su quest'ultimo ci sono alcune perplessità.
Le squadre più attive sul mercato sono state indubbiamente il Genoa e la Fiorentina che hanno messo a segno colpi importanti come Gilardino, Belluschi, De Silvestri e Biondini per i rossoblù mentre per la "Viola" i vari Amauri, El Hamdaoui, Mesto e Olivera.
A chi lo scettro di regina del mercato?
martedì 31 gennaio 2012
venerdì 20 gennaio 2012
Il Faraone scalza Pippo
Sembra il titolo di un fumetto ma invece è quello che sta succedendo, oppure è già successo nella mente di Allegri, in casa Milan. Dopo l'infortunio di Pato che ne avrà per un mese, la ottima prova in Coppa Italia ed il buon ingresso nel Derby contro l'Inter, Stephan El Sharaawy sembra aver cambiato le gerarchie a Milanello.
Attaccante classe '92, dotato di una tecnica sopraffina, è stato acquistato in comproprietà dal Genoa quest'estate per 8 milioni di euro, soldi investiti più che bene.
Il "Faraone", così viene chiamato per la sua acconciatura, è un talento che il nostro calcio deve valorizzare, e i recenti fatti sembrano andare a favore del baby-italiano; uno che sicuramente ne trarrà più danni che profitti è Filippo Inzaghi che a 39 anni suonati ha ancora tanta voglia di giocare, ma nel Milan a queste condizioni? Non più purtroppo perchè nella mente di Allegri, con il suo reparto offensivo al completo, SuperPippo occupa la sesta piazza dopo Ibrahimovic, Cassano, Pato, Robinho ed El Sharaawy. Il Campione del Mondo è stato escluso dalla lista Champion's per la prima fase e non sembra abbia molte possibilità di entrare in quella di Febbraio.
Quale futuro attende SuperPippo dunque? Un futuro nel PSG del suo mentore Ancelotti oppure dove? Nel frattempo Allegri si può godere il suo "Faraone".
Attaccante classe '92, dotato di una tecnica sopraffina, è stato acquistato in comproprietà dal Genoa quest'estate per 8 milioni di euro, soldi investiti più che bene.
Il "Faraone", così viene chiamato per la sua acconciatura, è un talento che il nostro calcio deve valorizzare, e i recenti fatti sembrano andare a favore del baby-italiano; uno che sicuramente ne trarrà più danni che profitti è Filippo Inzaghi che a 39 anni suonati ha ancora tanta voglia di giocare, ma nel Milan a queste condizioni? Non più purtroppo perchè nella mente di Allegri, con il suo reparto offensivo al completo, SuperPippo occupa la sesta piazza dopo Ibrahimovic, Cassano, Pato, Robinho ed El Sharaawy. Il Campione del Mondo è stato escluso dalla lista Champion's per la prima fase e non sembra abbia molte possibilità di entrare in quella di Febbraio.
Quale futuro attende SuperPippo dunque? Un futuro nel PSG del suo mentore Ancelotti oppure dove? Nel frattempo Allegri si può godere il suo "Faraone".
martedì 10 gennaio 2012
Is that Enough?
E'abbastanza? così Thierry Henry esulto dopo il suo gol numero 191 con la maglia dell'Arsenal a Wigan con una splendida punizione.
Da lì in poi continuò a segnare fino a fermarsi nel 2007 a quota 226 con la maglia dei Gunners; prese una delle decisioni più difficili della sua vita quell'anno, ovvero lasciò Londra.
Emigrò verso Barcellona perchè tirava una cattiva aria nella capitale e le situazioni all'interno del club non erano delle più rosee, con Wengèr non più sicuro del suo posto da allenatore.
Dunque decise di volare verso Barcellona e furono tre anni ricchi di trionfi e di trofei che mancavano al giocatore come la Champion's, sfumata proprio con l'Arsenal in finale contro i blaugrana nel 2006.
Dopo la sua esperienza in Liga decise di testare in nuovo calcio della Major League Soccer, il campionato americano: firmò con i New York Red Bull's.
Una carriera di altissimo livello, trofei e onoreficenze vinte in quasi ogni competizione da lui giocata, una classe e una tempra che pochi hanno nel mondo del calcio e una dedizione per questo sport unica, questo è Thierry Henry.
Fine carriera negli Stati Uniti a prendere palate di soldi voi pensate, e invece no perchè il grande giocatore ha ancora fame e vuole tornare dove ha lasciato più di un pezzo del suo cuore, nella tana dei Gunners. Dagli ultimi di Novembre si allena regolarmente con la squadra e parla con il suo grande mentore, Arsène Wenger. L'Alsaziano lo vede in buona forma e con la testa giusta e il sogno di corona il 5 Gennaio 2012 quando viene ufficializzato il prestito per 2 mesi. Finita qui? nemmeno per sogno; 5 giorni dopo la sua firma arriva il Leeds all'Emirates per la FA Cup e la partita, come spesso accade ultimamente, è dominata dai "cannonieri" vestiti di bianco-rosso che però non riescono a sbloccare la partita ma ci pensa proprio lui a 10 minuti dal suo ingresso in campo seguito da un ovazione da brividi a raccogliere un assist di Song e a piazzare nell'angolo opposto come solo lui sa fare. E'l'inizio del miracolo, Henry esplode di gioia ed esulta come se fosse una finale di coppa, corre e va ad abbracciare il suo secondo padre Arsène che non può fare altro che applaudire e probabilmente rivivere quelle emozioni degli anni d'oro dei Gunners che si spera di rivedere al più presto, ma per ora godiamoci Henry ancora per 2 mesi. Once a Gunner, Always a Gunner.
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