Due arrivi sicuri, molte incertezze e un addio che fa male.
Questa è la situazione temporanea del Milan che dopo aver vinto lo scudetto si è messa subito ai lavori per preparare la prossima stagione.
I due arrivi sono Taiwo, forte terzino sinistro ex OM, e Philippe Mexès, difensore ex Roma che va a formare con Nesta e Thiago Silva un pacchetto di difensori centrali tra i più forti al mondo; da ricordare che Taiwo ora occupa il posto da extracomunitario che bloccherebbe alcune operazioni, salvo eventuali partenze.
I rinnovi di Van Bommel, Inzaghi, Ambrosini, Nesta sono certi, incerto Gattuso che ha una super offerta dalla Russia, Seedorf che deve parlare con Allegri per un discorso tecnico e Flamini che, con un eventuale arrivo di una mezz'ala e la mancata partenza di Rino, potrebbe valere una plusvalenza sostanziale.
Berlusconi ha parlato di un regalo che arriverà, ma chi sarà? Pastore? Ganso? oppure tutt'altro tipo di giocatore?
Il Milan tiene d'occhio Kadwo Asamoah dell'Udinese per rinforzare il centrocampo e registra, dopo 10 anni di collaborazione, l'addio di Andrea Pirlo; la stagione di Pirlo è stata travagliata per via dei continui e ripetuti infortuni, tuttavia la squadra ha vinto lo scudetto praticamente senza di lui.
Allegri ha cambiato il modo di giocare del Milan degli ultimi 10 anni che con il regista era fatto di possesso e tecnica per trasformarlo in un modo tutto potenza e fantasia, dunque il bresciano anche se a malincuore "non serve più".
La rivoluzione del Milan è avviata e apprestiamoci a vedere nei prossimi due anni gli addii di tutti quei giocatori che han fatto la storia del club nella ultima decade.
venerdì 20 maggio 2011
mercoledì 18 maggio 2011
Nasce la Superlega Europea
E' un ipotesi, sono voci ma l'idea da parte dei grandi club c'è: staccarsi dalla Uefa per creare una Superlega da cui spartirsi tutti i diritti e gli introiti.
Stiamo parlando di Barcellona, Real Madrid, Milan, Inter, Juventus e altri club che recentemente hanno espresso perplessità sulla gestione dei contributi che l'Uefa spartisce per se e tra i club partecipanti.
In poche parole le "big" europee chiedono di fare entrare una loro rappresentante nel consiglio Uefa in modo che le decisioni del comitato vengano anche prese dai club, che tendono a curare i propri interessi; un'idea che balzò in mente a Galliani una ventina di anni fa, nel cosiddetto G14, che costrinse l'Uefa a rivedere le Impostazioni della Champion's League.
Stavolta invece a guidare battaglia sono le potenze spagnole.
Assisteremo dunque ad una sorta di Champion's League parallela? Sarà molto difficile, probabilmente si giungerà ad un accordo ma comunque resta un idea affascinante che mette con le spalle al muro l'esecutivo dell'Uefa.
Stiamo parlando di Barcellona, Real Madrid, Milan, Inter, Juventus e altri club che recentemente hanno espresso perplessità sulla gestione dei contributi che l'Uefa spartisce per se e tra i club partecipanti.
In poche parole le "big" europee chiedono di fare entrare una loro rappresentante nel consiglio Uefa in modo che le decisioni del comitato vengano anche prese dai club, che tendono a curare i propri interessi; un'idea che balzò in mente a Galliani una ventina di anni fa, nel cosiddetto G14, che costrinse l'Uefa a rivedere le Impostazioni della Champion's League.
Stavolta invece a guidare battaglia sono le potenze spagnole.
Assisteremo dunque ad una sorta di Champion's League parallela? Sarà molto difficile, probabilmente si giungerà ad un accordo ma comunque resta un idea affascinante che mette con le spalle al muro l'esecutivo dell'Uefa.
Momento Citizens
Prima il successo il F.A. Cup, poi la vittoria, di nuovo, sullo Stoke di oggi che vale il sorpasso sull'Arsenal ora ad un punto dal club di Machester.
Mancini ha fatto senza dubbio un ottimo lavoro sia per le difficoltà di ambientamento di alcuni giocatori e sia per la moltitudine di questi, alcune teste dure come Tevèz e Balotelli e alcuni oggetti fantasma come Edin Dzeko.
Il salto di qualità la squadra deve ancora completarlo ma siamo sulla buona strada e ne è prova il "quasi" terzo posto in campionato e il trofeo vinto di recente.
Saranno Fulham-Arsenal e Bolton-Manchester City a decidere chi delle due eviterà i preliminari ma nulla è scontato in Premier; qui sotto lo splendido gol su punizione di "Carlitos" Tevez proprio nell'ultima giornata di Premier League.
Mancini ha fatto senza dubbio un ottimo lavoro sia per le difficoltà di ambientamento di alcuni giocatori e sia per la moltitudine di questi, alcune teste dure come Tevèz e Balotelli e alcuni oggetti fantasma come Edin Dzeko.
Il salto di qualità la squadra deve ancora completarlo ma siamo sulla buona strada e ne è prova il "quasi" terzo posto in campionato e il trofeo vinto di recente.
Saranno Fulham-Arsenal e Bolton-Manchester City a decidere chi delle due eviterà i preliminari ma nulla è scontato in Premier; qui sotto lo splendido gol su punizione di "Carlitos" Tevez proprio nell'ultima giornata di Premier League.
martedì 17 maggio 2011
Parabola discendente di un Campione
Alcuni potrebbero storcere il naso di fronte all'appellativo di "campione" ma Diego Ribas da Cunha è un campione che negli ultimi due anni si è letteralmente perso; il folletto che incantava Brema, che la traghettava in Champion's e che teneva alto il nome del Werder in Germania ora si è smarrito, prima acquistato dalla Juve nel 2009 con tanti buoni propositi e poi ceduto al Wolfsburg un anno dopo esatto.
La sua stagione bianconera iniziò con una doppietta alla Roma ma poi andò via via calando con una serie di prestazioni non proprio alla Diego, in perenne ballotaggio con Del Piero e dunque con l'avvento di Del Neri la società lo cedette,a mio avviso prematuramente, alla squadra della Wolkswagen per 15 milioni di euro. E'innegabile che Diego e tutta la Juve non abbia brillato nella stagione scorsa ma è altrettanto vero che non c'è stata pazienza e spirito di adattamento da parte della società. Il suo ritorno in Germania se è possibile ancora più deludente con due episodi degni di nota che purtroppo con la sua tecnica e la sua classe non hanno nulla a che fare: prima a Febbraio "ruba" un rigore al suo compagno Patrick Helmes, fallendolo e ricevendo una multa pari a 100mila euro poi nel corso dell'ultima giornata della Bundesliga gli viene comunicato da Felix Magath la sua decisione di non convocarlo e lui lascia il ritiro della squadra, per sua fortuna il Wolfsburg ha vinto 3a1 e si è salvato dalla retrocessione.
Probabilmente anche quest'estate Diego cambierà maglia e si spera che trovi la sua dimensione in un campionato più prestigioso di quello tedesco, in modo da poter dimostrare tutto il suo talento e il suo valore.
La sua stagione bianconera iniziò con una doppietta alla Roma ma poi andò via via calando con una serie di prestazioni non proprio alla Diego, in perenne ballotaggio con Del Piero e dunque con l'avvento di Del Neri la società lo cedette,a mio avviso prematuramente, alla squadra della Wolkswagen per 15 milioni di euro. E'innegabile che Diego e tutta la Juve non abbia brillato nella stagione scorsa ma è altrettanto vero che non c'è stata pazienza e spirito di adattamento da parte della società. Il suo ritorno in Germania se è possibile ancora più deludente con due episodi degni di nota che purtroppo con la sua tecnica e la sua classe non hanno nulla a che fare: prima a Febbraio "ruba" un rigore al suo compagno Patrick Helmes, fallendolo e ricevendo una multa pari a 100mila euro poi nel corso dell'ultima giornata della Bundesliga gli viene comunicato da Felix Magath la sua decisione di non convocarlo e lui lascia il ritiro della squadra, per sua fortuna il Wolfsburg ha vinto 3a1 e si è salvato dalla retrocessione.
Probabilmente anche quest'estate Diego cambierà maglia e si spera che trovi la sua dimensione in un campionato più prestigioso di quello tedesco, in modo da poter dimostrare tutto il suo talento e il suo valore.
giovedì 12 maggio 2011
Mourinho told the truth
Giusto per alimentare le polemiche ho trovato questo video su youtube;
Le immagini si commentano da sole, bisogna dire che Mourinho tutti i torti non li ha.
Le immagini si commentano da sole, bisogna dire che Mourinho tutti i torti non li ha.
martedì 3 maggio 2011
Assaggio di Wembley
Stasera ultimo capitolo della saga Real-Barcellona: si chiuderà al Camp Nou l'interminabile serie di 4 partite in un mese che per ora porta il vantaggio del Barcellona per 2a1 contro i blàncos, i quali però hanno vinto una Copa del Rey proprio a spese dei blaugrana.
La tattica del Real sarà sicuramente diversa rispetto a quella adottata una settimana fa ed infatti Mourinho sembra intenzionato a mandare in campo Di Maria, Ronaldo e Ozil alle spalle di Benzema; più problemi in difesa visto che mancheranno Pepe e Sergio Ramos.
Al Barcellona invece la nota lieta è il ritorno in panchina di Abidal a 44 giorni dall'intervento per rimuovere il tumore, per il resto formazione tipo con Mascherano accanto a Piquè in difesa e Puyol a sinistra.
L'Uefa ha proibito a Mourinho di assistere alla partita e di telefonare o comunicare con il suo vice in seguito alla squalifica, dunque sarà costretto a guardarla in televisione non si sa da dove.
Mancano poche ore e si conoscerà l'avversaria, quasi sicuramente, del Manchester United.
La tattica del Real sarà sicuramente diversa rispetto a quella adottata una settimana fa ed infatti Mourinho sembra intenzionato a mandare in campo Di Maria, Ronaldo e Ozil alle spalle di Benzema; più problemi in difesa visto che mancheranno Pepe e Sergio Ramos.
Al Barcellona invece la nota lieta è il ritorno in panchina di Abidal a 44 giorni dall'intervento per rimuovere il tumore, per il resto formazione tipo con Mascherano accanto a Piquè in difesa e Puyol a sinistra.
L'Uefa ha proibito a Mourinho di assistere alla partita e di telefonare o comunicare con il suo vice in seguito alla squalifica, dunque sarà costretto a guardarla in televisione non si sa da dove.
Mancano poche ore e si conoscerà l'avversaria, quasi sicuramente, del Manchester United.
lunedì 2 maggio 2011
Mazzarri-De Laurentis, chi meglio per il Napoli?
All'inizio furono rose e fiori, ora sono rose con molte spine.
Il rapporto tra il presidente del Napoli e l'allenatore non è più ai massimi storici e questo lo si era capito già da tempo, vedi l'interesse della Juve ora più che mai spettatrice del siparietto partenopeo e ultimo ma non meno importante il discorso di un eventuale, quasi matematica, partecipazione alla prossima Champion's League.
Mazzarri sa benissimo che con questa squadra l'anno prossimo in Champion's sarà quasi un impresa e non vuole sfidare la fortuna che quest'anno ha vinto, spendendo nulla nel mercato estivo e ritrovandosi una squadra "corta" con uomini come Yebda, Lucarelli e Mascara fondamentali; il tecnico inoltre lamenta una mancata o comunque non ottimale organizzazione che esigerebbe, si sa il tecnico toscano non lascia nulla al caso.
D'altra parte c'è un presidente di nuova generazione, uno di quelli che la squadra la fa lui e molto spesso questo porta a grandi incomprensioni e a progetti fatti male ( vedi Garrone ); De Laurentis quest'anno si è preoccupato di non spendere per rimpinguare il bilancio del Napoli ma un eventuale accesso all'Europa che conta necessiterebbe di spese, e aggiungerei molte.
Dunque attendiamo questo finale di siparietto sperando che tutto si risolva nella maniera migliore per il Napoli che ha trovato un tecnico all'altezza e un presidentissimo che non si vedevano da anni; il Napoli ormai è una realtà del nostro calcio e sarebbe brutto vedere sfumare tutto un progetto per due scaramucce da poco conto.
Il rapporto tra il presidente del Napoli e l'allenatore non è più ai massimi storici e questo lo si era capito già da tempo, vedi l'interesse della Juve ora più che mai spettatrice del siparietto partenopeo e ultimo ma non meno importante il discorso di un eventuale, quasi matematica, partecipazione alla prossima Champion's League.
Mazzarri sa benissimo che con questa squadra l'anno prossimo in Champion's sarà quasi un impresa e non vuole sfidare la fortuna che quest'anno ha vinto, spendendo nulla nel mercato estivo e ritrovandosi una squadra "corta" con uomini come Yebda, Lucarelli e Mascara fondamentali; il tecnico inoltre lamenta una mancata o comunque non ottimale organizzazione che esigerebbe, si sa il tecnico toscano non lascia nulla al caso.
D'altra parte c'è un presidente di nuova generazione, uno di quelli che la squadra la fa lui e molto spesso questo porta a grandi incomprensioni e a progetti fatti male ( vedi Garrone ); De Laurentis quest'anno si è preoccupato di non spendere per rimpinguare il bilancio del Napoli ma un eventuale accesso all'Europa che conta necessiterebbe di spese, e aggiungerei molte.
Dunque attendiamo questo finale di siparietto sperando che tutto si risolva nella maniera migliore per il Napoli che ha trovato un tecnico all'altezza e un presidentissimo che non si vedevano da anni; il Napoli ormai è una realtà del nostro calcio e sarebbe brutto vedere sfumare tutto un progetto per due scaramucce da poco conto.
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