E' stato un martedì pieno di bel gioco e risultati anche inaspettati.
Incominciamo dal pirotecnico 3a3 di Napoli-Juventus che ha evidenziato quanto questa Juve sia in forma e in lotta per lo scudetto, non ci si può più nascondere ormai. Laddove ogni "big" aveva perso, la squadra di Conte ha prima sofferto e poi imposto il proprio gioco a cospetto di un Napoli che in casa e con le grandi squadre difficilmente lascia loro punti.
Si è giocato, e tanto, in Inghilterra con la Carling Cup che ha visto il Liverpool battere il Chelsea per 2a0 a Stamford Bridge; Villas-Boas se non fosse per la clausola rescissoria di circa 13 milioni di sterline a quest'ora sarebbe seduto sul divano di casa piuttosto che sulla panchina della squadra di Abramovich. Troppi risultati sotto le aspettative, tutte le partite con le "Fab5" perse e prestazioni talvolta sottotono anche con piccole squadre. Ci si aspetta una risalita da parte di questa squadra che, per caratteristiche, non può assomigliare allo spumeggiante Porto dell'anno passato.
Arsenal-Manchester City è stata una bellissima partita, alla fine vinta dalla squadra di Mancini con un gol di Aguero nel finale ma, ci sono dei ma; l'Arsenal è stato in partita tutta la partita, ha messo in seria difficoltà i Citizens ai quali ha concesso pochissime occasioni considerando il fatto che era imbottita di "riserve" come Djourou, Squillaci, Mikel, Frimpong, Coquelin, Park e Chamakh.
La prestazione dei Gunners è piaciuta sia al pubblico che al tecnico Wengèr, lodando la grinta e la determinazione dei suoi, sconfitti solo da un magistrale Edin Dzeko e dal "Kun" Aguero.
mercoledì 30 novembre 2011
martedì 29 novembre 2011
Perchè ho lasciato andare Nasri
Le ragioni per cui Arsène Wenger lasciò andare Nasri quest'estate al Manchester City sono due nomi in particolare: Ramsey e Wilshere.
Nonostante privarsi di un giocatore di tale spessore sia difficile per ogni allenatore, l'alsaziano acconsentì al trasferimento verso Manchester proprio perchè prevedeva un futuro più che affidabile con i due prodotti del vivaio
dell'Arsenal. Ramsey lo scorso anno giocò poco per via di un terribile infortunio e Wilshere è ancora ai box quest'anno ed è proprio per questo motivo che è arrivato Mikel Arteta, meno male aggiungerei. Un centrocampo con Arteta, Song, Ramsey, Wilshere, Frimpong e Coquelin è di sicuro affidamento.
Il vero problema dell'Arsenal è la difesa che senza Sagna e un centrale di spessore affiancato a Vermaelen soffre inevitabilmente, ma la stagione è lunga e la squadra si sta riprendendo in campionato dopo un avvio disastroso e si è appena qualificata agli ottavi di Champion's; esattamente come un anno fa ma senza Fabregas e Nasri, i meriti di questo allenatore sono a dir poco eccezionali.
Nonostante privarsi di un giocatore di tale spessore sia difficile per ogni allenatore, l'alsaziano acconsentì al trasferimento verso Manchester proprio perchè prevedeva un futuro più che affidabile con i due prodotti del vivaio
dell'Arsenal. Ramsey lo scorso anno giocò poco per via di un terribile infortunio e Wilshere è ancora ai box quest'anno ed è proprio per questo motivo che è arrivato Mikel Arteta, meno male aggiungerei. Un centrocampo con Arteta, Song, Ramsey, Wilshere, Frimpong e Coquelin è di sicuro affidamento.
Il vero problema dell'Arsenal è la difesa che senza Sagna e un centrale di spessore affiancato a Vermaelen soffre inevitabilmente, ma la stagione è lunga e la squadra si sta riprendendo in campionato dopo un avvio disastroso e si è appena qualificata agli ottavi di Champion's; esattamente come un anno fa ma senza Fabregas e Nasri, i meriti di questo allenatore sono a dir poco eccezionali.
lunedì 28 novembre 2011
Che brutta squadra, per ora
I risultati sembrano confermare il contrario a parte l'ultima giornata di campionato ma questa squadra sta offrendo veramente delle brutte prestazioni, stiamo parlando del Genoa di Malesani.
Mi è capitato in settimana di assistere al match di coppa Italia tra Genoa e Bari a Marassi e non ho potuto non vedere quanto questa squadra sia priva di idee, di voglia e di ambizione.
L'attenuante della coppa Italia non può e non deve essere un pretesto per offrire una prestazione ai limiti dell'insufficienza a cospetto di un Bari determinato e sprecone in un paio di occasioni.
Il 4-3-2-1 visto Giovedì presentava Lupatelli tra i pali, imbarazzante, la difesa titolare con Mesto, Kaladze, Dainelli e Antonelli costantemente messi in difficoltà dal trio d'attacco barese e dalle continue sovrapposizioni degli esterni, un centrocampo a 3 con Kucka,Jorquera e Seymour, due "esterni" Jankovic e Birsa e in avanti Pratto.
La formazione presentava alcuni elementi che hanno giocato di meno in questi mesi ma comunque si avvicina a quella titolare.
Difesa in costante difficoltà per quasi tutta la partita, centrocampo privo di iniziativa salvo Veloso che quando è entrato ha giocato 2 o 3 palloni in più rispetto ai suoi compagni, Jorquera bravissimo tecnicamente ma lento nel passare la palla e a mio avviso troppo lontano dalla porta, in avanti il solo Jankovic ha provato a fare qualcosa insieme all'impegno di Pratto e nulla più.
Le evidenti mancanze di personalità e gioco si sono viste anche domenica a Cesena, vittorioso 2a0 sui rossoblù. Erano presenti Palacio e Frey, uniche note positive del Genoa, provando a segnare a più riprese il primo, mentre il secondo ha parato di tutto insieme al suo collega Antonioli.
Mi è capitato in settimana di assistere al match di coppa Italia tra Genoa e Bari a Marassi e non ho potuto non vedere quanto questa squadra sia priva di idee, di voglia e di ambizione.
L'attenuante della coppa Italia non può e non deve essere un pretesto per offrire una prestazione ai limiti dell'insufficienza a cospetto di un Bari determinato e sprecone in un paio di occasioni.
Il 4-3-2-1 visto Giovedì presentava Lupatelli tra i pali, imbarazzante, la difesa titolare con Mesto, Kaladze, Dainelli e Antonelli costantemente messi in difficoltà dal trio d'attacco barese e dalle continue sovrapposizioni degli esterni, un centrocampo a 3 con Kucka,Jorquera e Seymour, due "esterni" Jankovic e Birsa e in avanti Pratto.
La formazione presentava alcuni elementi che hanno giocato di meno in questi mesi ma comunque si avvicina a quella titolare.
Difesa in costante difficoltà per quasi tutta la partita, centrocampo privo di iniziativa salvo Veloso che quando è entrato ha giocato 2 o 3 palloni in più rispetto ai suoi compagni, Jorquera bravissimo tecnicamente ma lento nel passare la palla e a mio avviso troppo lontano dalla porta, in avanti il solo Jankovic ha provato a fare qualcosa insieme all'impegno di Pratto e nulla più.
Le evidenti mancanze di personalità e gioco si sono viste anche domenica a Cesena, vittorioso 2a0 sui rossoblù. Erano presenti Palacio e Frey, uniche note positive del Genoa, provando a segnare a più riprese il primo, mentre il secondo ha parato di tutto insieme al suo collega Antonioli.
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