lunedì 5 dicembre 2011

Anche Mazzone ci crede

Carlo Mazzone parla della Roma e del progetto della società, incoraggiando i tifosi a credere nella nuova filosofia e nella nuova società.
Quando gli viene chiesto come sia la situazione attuale della squadra, risponde : " Ci vuole tempo. Quest’estate è cambiato tutto: nuova società, nuovo allenatore, moltissimi giocatori nuovi, spesso giovani e stranieri. La filosofia calcistica della società è cambiata totalmente, dall’esperienza alla gioventù. Sono tutti bravissimi questi nuovi ragazzi, ma devono ancora completarsi nel fisico e imparare molto dal punto di vista tattico. La pazienza è necessaria, l’esperienza si acquisisce giorno per giorno. Bisogna andare avanti con Luis Enrique, si sapeva che all’inizio ci sarebbero state delle difficoltà. Anzi, mi sarei meravigliato se fosse andato subito tutto bene, bisogna pagare il pedaggio della crescita dei giocatori e dell’allenatore."
Le parole di Mazzone sono eloquenti e sottolineano come nutra grande rispetto e ammirazione per la nuova strada intrapresa e parla anche della situazione dei tifosi ai quali fa un augurio e da un consiglio: "Roma è una piazza che di pazienza ne ha pochissima, bisogna vincere e basta. Invece i tifosi dovrebbero accettare l’idea che questo è un anno di transizione per costruire la nuova Roma. Cambiare tanto per cambiare non avrebbe senso."

giovedì 1 dicembre 2011

Guerra Milan-Inter per Pato


Pierluigi Casiraghi, responsabile del reparto osservatori dell'Inter nonchè omonimo dell'ex CT dell'Italia under 21, svela alcuni retroscena del mercato neroazzurro di questi anni.
Il più clamoroso riguarda sicuramente l'attuale attaccante del Milan che poco prima di firmare il contratto con l'Internacional di Porto Alegre a 17 anni, cenò proprio con il dirigente neroazzurro e fu vicinissimo ad un accordo che lo avrebbe dovuto portare a Milano.
Non se ne fece nulla perchè il "papero" firmò appunto il rinnovo con la società brasiliana, includendo una clausola rescissoria di 30 milioni di euro.
Il mercato dell'Inter negli ultimi due anni mira sicuramente al fair-play finanziario e al lancio di giovani interessanti come Coutinho, Castaignos, Richi Alvarez e molti altri; attualmente sono acerbi ma garantiranno il futuro della società per molti anni.
Retroscena curioso anche su Biabiany, attualmente al Parma. Casiraghi aveva nel taccuino Belaid e si recò in Francia per visionarlo ma la partita venne spostata e gli fu suggerito di andare in periferia ad osservare un ragazzo con "una velocità impressionante" e quel giovane era proprio Jonathan Biabiany che venne pagato "solo" 15mila euro.

mercoledì 30 novembre 2011

Un martedì di fuoco

E' stato un martedì pieno di bel gioco e risultati anche inaspettati.
Incominciamo dal pirotecnico 3a3 di Napoli-Juventus che ha evidenziato quanto questa Juve sia in forma e in lotta per lo scudetto, non ci si può più nascondere ormai. Laddove ogni "big" aveva perso, la squadra di Conte ha prima sofferto e poi imposto il proprio gioco a cospetto di un Napoli che in casa e con le grandi squadre difficilmente lascia loro punti.
Si è giocato, e tanto, in Inghilterra con la Carling Cup che ha visto il Liverpool battere il Chelsea per 2a0 a Stamford Bridge; Villas-Boas se non fosse per la clausola rescissoria di circa 13 milioni di sterline a quest'ora sarebbe seduto sul divano di casa piuttosto che sulla panchina della squadra di Abramovich. Troppi risultati sotto le aspettative, tutte le partite con le "Fab5" perse e prestazioni talvolta sottotono anche con piccole squadre. Ci si aspetta una risalita da parte di questa squadra che, per caratteristiche, non può assomigliare allo spumeggiante Porto dell'anno passato.
Arsenal-Manchester City è stata una bellissima partita, alla fine vinta dalla squadra di Mancini con un gol di Aguero nel finale ma, ci sono dei ma; l'Arsenal è stato in partita tutta la partita, ha messo in seria difficoltà i Citizens ai quali ha concesso pochissime occasioni considerando il fatto che era imbottita di "riserve" come Djourou, Squillaci, Mikel, Frimpong, Coquelin, Park e Chamakh.
La prestazione dei Gunners è piaciuta sia al pubblico che al tecnico Wengèr, lodando la grinta e la determinazione dei suoi, sconfitti solo da un magistrale Edin Dzeko e dal "Kun" Aguero.

martedì 29 novembre 2011

Perchè ho lasciato andare Nasri

Le ragioni per cui Arsène Wenger lasciò andare Nasri quest'estate al Manchester City sono due nomi in particolare: Ramsey e Wilshere.
Nonostante privarsi di un giocatore di tale spessore sia difficile per ogni allenatore, l'alsaziano acconsentì al trasferimento verso Manchester proprio perchè prevedeva un futuro più che affidabile con i due prodotti del vivaio
dell'Arsenal. Ramsey lo scorso anno giocò poco per via di un terribile infortunio e Wilshere è ancora ai box quest'anno ed è proprio per questo motivo che è arrivato Mikel Arteta, meno male aggiungerei. Un centrocampo con Arteta, Song, Ramsey, Wilshere, Frimpong e Coquelin è di sicuro affidamento.
Il vero problema dell'Arsenal è la difesa che senza Sagna e un centrale di spessore affiancato a Vermaelen soffre inevitabilmente, ma la stagione è lunga e la squadra si sta riprendendo in campionato dopo un avvio disastroso e si è appena qualificata agli ottavi di Champion's; esattamente come un anno fa ma senza Fabregas e Nasri, i meriti di questo allenatore sono a dir poco eccezionali.

lunedì 28 novembre 2011

Che brutta squadra, per ora

I risultati sembrano confermare il contrario a parte l'ultima giornata di campionato ma questa squadra sta offrendo veramente delle brutte prestazioni, stiamo parlando del Genoa di Malesani.
Mi è capitato in settimana di assistere al match di coppa Italia tra Genoa e Bari a Marassi e non ho potuto non vedere quanto questa squadra sia priva di idee, di voglia e di ambizione.
L'attenuante della coppa Italia non può e non deve essere un pretesto per offrire una prestazione ai limiti dell'insufficienza a cospetto di un Bari determinato e sprecone in un paio di occasioni.
Il 4-3-2-1 visto Giovedì presentava Lupatelli tra i pali, imbarazzante, la difesa titolare con Mesto, Kaladze, Dainelli e Antonelli costantemente messi in difficoltà dal trio d'attacco barese e dalle continue sovrapposizioni degli esterni, un centrocampo a 3 con Kucka,Jorquera e Seymour, due "esterni" Jankovic e Birsa e in avanti Pratto.
La formazione presentava alcuni elementi che hanno giocato di meno in questi mesi ma comunque si avvicina a quella titolare.
Difesa in costante difficoltà per quasi tutta la partita, centrocampo privo di iniziativa salvo Veloso che quando è entrato ha giocato 2 o 3 palloni in più rispetto ai suoi compagni, Jorquera bravissimo tecnicamente ma lento nel passare la palla e a mio avviso troppo lontano dalla porta, in avanti il solo Jankovic ha provato a fare qualcosa insieme all'impegno di Pratto e nulla più.
Le evidenti mancanze di personalità e gioco si sono viste anche domenica a Cesena, vittorioso 2a0 sui rossoblù. Erano presenti Palacio e Frey, uniche note positive del Genoa, provando a segnare a più riprese il primo, mentre il secondo ha parato di tutto insieme al suo collega Antonioli.


lunedì 24 ottobre 2011

Vedevo quattro Ibra

E' questo il commento di Rino Gattuso nella sua ultima partita disputata fin'ora ovvero quel Milan-Lazio che inaugurava il campionato 2011/2012.
Da lì in poi Gattuso è costretto a ricorrere ad una fasciatura all'occhio sinistro ed a indossare occhiali a causa della paralisi del sesto nervo cranico che gli impedisce di poter vedere e utilizzare l'occhio. Il giocatore è seguito perfino da uno specialista negli USA e spiega che ci vorranno dai 2 ai 6 mesi per rivederlo in campo. Tra quattro mesi è prevista un'operazione che farà di nuovo correre Ringhio dietro ogni pallone.
Ha voluto parlare per mettere a tacere tutte quelle voci che volevano il suo ritiro a fine stagione e anche per ricordare il suo amico Marco Simoncelli scomparso tragicamente all'età di 24 anni ieri a Sepang in un incidente con Edwards e Valentino Rossi, un pensiero dunque va ai familiari del campione di Cattolica.

martedì 18 ottobre 2011

Largo ai giovani

Sono tanti, sono bravi ed alcuni sono già decisivi.
Parliamo della banda di giovani che vince e convince già con molte top squadre europee, giusto per citare Barcellona, Manchester United e Chelsea.
Stiliamo dunque una top 5 dei giovani più promettenti d'europa che si stanno già affermando.
Al quinto posto, segnatevelo, c'è Vaclav Kadlec attaccante croato attualmente allo Sparta Praga; in patria lo considerano un talento secondo solo al "Mozart dell'est" Tomas Rosicky ma a mio avviso in futuro ne sentiremo parlare eccome considerando che è solamente un classe 1992. Attaccante molto dotato tecnicamente, rapido e con fiuto del gol.
Al quarto posto, anch'esso croato, Ivan Perisic che i tifosi dell'Arsenal conoscono molto bene a causa dell'eurogol segnato in Borussia Dortmund-Arsenal di qualche settimana fa.
A contendersi il terzo posto James Rodriguez del Porto, Thiago Alcantara del Barcellona e Daniel Sturridge del Chelsea.
Il primo sta facendo faville in Portogallo e aspettiamoci un prezzo del Porto per non meno di 30 milioni di euro quando e se deciderà di venderlo per fare cassa. Thiago Alcantara non è una novità, ne abbiamo già sentito parlare la scorsa stagione e vederlo orchestrare con Xavi, Iniesta e Fabregas è puro spettacolo per gli amanti dell'arte. Sturridge sta convincendo a suon di gol Villas-Boas e tenere fuori gente come Kalou, Malouda e Drogba e ditemi se è poco. Solo questo gli vale la presenza in questa classifica.
Al secondo posto c'è un attaccante su cui nessuno avrebbe scommesso un euro, pardon un penny, ad inizio stagione tranne, e chi sennò, Sir Alex Ferguson; stiamo parlando ovviamente di Danny Welbeck che sta annichilendo le difese avversarie a suon di gol e anche lui costringe in panchina gente come Owen, Berbatov e un altro giovane, fuori classifica per avere alle spalle un mondiale ed una stagione da 20 gol, il Chicharito Hernandez.
Al primo posto un talento che dominerà i palcoscenici europei non appena partirà da Lille: parliamo di Eden Hazard.
I tifosi dell'Inter per questa sera sono avvisati, Hazard è un talento come pochi al mondo e illuminerà i palcoscenici mondiali per i prossimi 10 anni, un vero peccato sarà non poterlo ammirare ai prossimi europei con la maglia del Belgio.
L'Arsenal ha già provato a prenderselo quest'estate con esito negativo, aspettiamoci un Gennaio ed un mercato estivo roventi per questo giocatore.

lunedì 17 ottobre 2011

Verso l'Europa

Questa settimana riprende la Champion's e le squadre italiane si preparano con situazioni differenti.
Partiamo dall'Inter che è reduce dalla debacle di Catania tra una polemica e l'altra che da qualche settimana accompagnano la squadra di Ranieri; le decisioni arbitrali le sono state sfavorevoli nell'ultimo periodo ma la colpa del momento negativo non è assolutamente attribuibile a questi fattori, d'altro canto bisognerebbe concentrarsi sull'aspetto mentale, motivazionale e fisico. Solito discorso dunque, squadra stanca e demotivata ma è finito veramente questo ciclo si o no? E' un pò la domanda che si pongono tutti quanti, tifosi interisti e non.
Passiamo al Milan che sembra invece aver ritrovato la verve ed il gioco che l'hanno contraddistinta la stagione passata dopo la vittoria per 3a0 sul Palermo e non a caso tutto sembra essere tornato a posto con il ritorno di Robinho, a mio avviso fondamentale in questo Milan perchè permette a Ibra di ricercare il pallone un pò dove gli pare, liberando spazi per gli inserimenti di Cassano, Aquilani e il resto dei centrocampisti.
L'altra europea, il Napoli va a corrente alternata invece; dimostra uno strapotere fisico e tattico contro le grandi squadre e poi cade prima con il Chievo e poi con il Parma. Prove di maturità e continuità fallite per la squadra di Mazzarri che, inevitabilmente, vive sull'orlo dell'entusiasmo della città, dando assoluta centralità alla competizione regina europea.
Napoli-Bayern, Lilla-Inter e Milan-Bate saranno le sfide di questo turno, come finiranno?

lunedì 26 settembre 2011

I primi in classifica

Attualmente a 4 punti, virtualmente in testa al campionato.
Questa è l'Atalanta di Colantuono che dopo il pareggio di Genova per 2-2 ha sconfitto prima Palermo, poi  Lecce ed infine Novara, quest'ultime dirette concorrenti per la salvezza.
I bergamaschi sono partiti con cinque punti di penalità per via dello scandalo "calcioscommesse" di quest'estate ed hanno perso lo storico capitano Cristiano Doni, squalificato per 3 anni.
A seguire a 8 punti ci sono Juventus e Udinese, con i friuliani che stanno passando un ottimo momento di forma in vista dell'Europa League che li terrà impegnati mentalmente e fisicamente per molto tempo mentre la squadra di Conte non da segni di continuità, per ora, visti gli ultimi due pareggi con Bologna e Catania. A seguire un gruppone a 7 punti che coinvolge sei squadre e via via tutte le altre.
Milan, Roma e Lazio a 5 punti e l'Inter a 4; le grandi stentano attualmente e nessuna squadra sembra avere la marcia in più per incominciare una "minifuga".
Classifica molto corta dunque ma ci si aspetta il ritorno di Milan ed Inter, la conferma del Napoli e le "sorprese" Juventus,Lazio e Udinese;  e'ancora troppo presto per delineare una leader di questo campionato, bisognerà attendere qualche mese ma per ora il primato, sul campo, è dell'Atalanta.

venerdì 23 settembre 2011

Parla Gasperini

Si sfoga l'ormai ex-allenatore dell'Inter e tramite un quotidiano fa sapere quali sono state le incongruenze e i misteri della sua nomina ad allenatore della squadra ora di Claudio Ranieri.
Gasperini afferma che più e più volte ha riferito ai dirigenti nerazzurri quali erano le sue intenzioni tattiche ed il suo tanto famoso modulo, il 3-4-3; nonostante ciò la società non ha fatto nulla per aiutare l'ex allenatore, anzi lo hanno messo ancora più in difficoltà.
"Volevo che Eto'o rimanesse, se c'era poco da spendere si potevano ricavare i soldi dalle cessioni di Sneijder, Pandev, Santon, Muntari e Mariga".
Con il giocatore olandese non c'era alcuna questione di antipatia o altro, era solo un "plus" che Gasp non sapeva come gestire, non sapeva dove metterlo in campo in pratica.
La rigidità tattica e la testardaggine sono qualità ben note di Gasperini che solo per sfinimento alla fine ha provato la difesa a quattro, con scarsi risultati.
"Volevo Palacio e Lavezzi"; si è ritrovato con Forlàn e Zarate.
Ancora una volta la società non è venuta incontro all'allenatore lasciandolo nel calderone delle critiche come già era successo con Benitèz. A mio avviso il mercato non va fatto dalla società ma in comune accordo e con attente riflessioni in collaborazione con l'allenatore altrimenti i prossimi ad andare in panchina saranno i presidenti, anche se alcuni sembrano già operativi da quel punto di vista.

mercoledì 21 settembre 2011

Ciao Gasp

Fatale la sconfitta di ieri sera dell'Inter in casa del Novara per 3a1 e a farne le spese è stato Gasperini, incapace di non aver mai avuto in mano la squadra per questi mesi.
Per la squadra di Moratti è il terzo allenatore in meno di un anno e questo è un dato abbastanza allarmante: l'Inter soffre di sindrome "post-Mourinho", ormai è certo.
Dopo la vittoria di Madrid prima Benitèz, poi Leonardo ed infine Gasperini non sono riusciti a riportare la squadra sulla via della vittoria, ormai sazia dopo l'annata trionfante del portoghese.
Ad oggi si è capito che la squadra ha bisogno di un motivatore più che di un allenatore, di uno che preferisca motivare i giocatori a dare il meglio piuttosto che metterli in campo ed insistere su moduli "ad personam" e tattiche. I giocatori appaiono svogliati, inferiori a livello psico-fisico a qualunque squadra e quasi chiedendosi "ma io sto giocando?".
Al Gasp si possono attribuire molte colpe ed è giusto così ma la squadra si sta comportando come un bimbo a cui hanno sottratto il giocattolo preferito e questo comportamento è inqualificabile per una squadra di caratura mondiale come l'Inter.
Esattamente un anno fa la squadra non seguiva l'allenatore, come se fosse una scusante o lecito permettersi di non seguire il proprio allenatore, poi Leonardo tra alti e bassi ed infine Gasperini con la casella dei punti in quattro partite ufficiali ferma a uno.
Ogni allenatore ha le sue colpe ma la squadra sta facendo i capricci e per Moratti ora si aprono due strade : affidare la squadra ad una soluzione interna guidata da Beppe Baresi o puntare su un altro allenatore?

lunedì 19 settembre 2011

Ma le milanesi?

Due giornate, due punti; Inter e Milan sono appaiate entrambe ad un punto e Milano per ora lascia spazio a Torino, Napoli e Udine.
Quando Mourinho parlava di "prostituzione intellettuale" e si riferiva alle critiche costanti nei confronti dell'Inter, aveva ragione; quando l'Inter perde o non fa risultato la stampa si mobilita per mettere sulla graticola l'allenatore mentre in casa dei cugini la disfatta di Napoli, netta, viene vista come una sconfitta di inizio campionato e la storia finisce lì. Gasperini ora rischia ma a parità di risultati in quest'inizio di campionato Allegri non è da meno.
Milano "diesel" dunque e Torino e Napoli già a +5, cinque punti che peseranno nell'economia del campionato.
Tra le due la più accreditata per via dei minori impegni è sicuramente la Juventus che con Antonio Conte sembra aver trovato la giusta dimensione e lo spirito che mancavano da tempo grazie anche ad una campagna acquisti mirata alle esigenze dell'allenatore, un esempio di collaborazione, pianificazione e intesa.
Napoli vive in cima al Vesuvio, galvanizzati dall'ottimo pareggio di Manchester e dalla vittoria di ieri sera, con un organico più completo e più competitivo potrà benissimo puntare allo scudetto ma non sarà facile con tre impegni almeno fino a Gennaio.
A sei punti ci sono anche le rivelazioni Cagliari e, non tanto, Udinese per ora cenerentole del campionato che si godono la vista dall'alto.

lunedì 12 settembre 2011

Un martedì da Champion's

La nuova stagione è appena incominciata e subito entra in scena la massima competizione europea per club.
Domani iniziano le fasi a gironi e la partita di cartello è la sfida tra Barcellona e Milan, un esordio con i fiocchi per i rossoneri.
I blaugrana vengono dal sofferto pareggio di San Sèbastian contro la Real Sociedad, non proprio una corazzata, e dovranno fare a meno di Alexis Sanchez per almeno 2 mesi causa un infortunio agli adduttori mentre il Milan è reduce dallo spettacolare 2a2 a San Siro con la Lazio ma bisogna fare delle precise puntualizzazioni; la squadra di Allegri si riaffaccia all'Europa dopo l'eliminazione dello scorso anno da parte del Real Madrid ma la squadra è rimasta praticamente la stessa, con le aggiunte di Aquilani e Mexès che sicuramente non fanno fare il salto di qualità in Europa. Dovendo poi contare con "l'allergia dalle orecchie lunghe" di Ibra, il periodo infelice di Pato e un Robinho infortunato rimane il solo Cassano che a livello europeo deve dimostrare ancora molto.
Sarà una sfida importante e significativa per entrambe le parti, il Milan avrà la possibilità di mostrarsi alla squadra più forte del mondo e il Barcellona di affrontare una squadra di livello, peraltro già incontrata quest'estate uscendone sconfitta.
Da segnalare nel martedì di Champion's a mio avviso la sfida tra i campioni di Germania del Borussia Dortmund e il "nuovo" Arsenal, due squadre che giocano un ottimo calcio ma che non stanno attraversando un periodo di forma eccellente nei rispettivi campionati e il match tra il Chelsea di Villas-Boas e il Bayer Leverkusen imbottito di giovani promesse.

giovedì 7 luglio 2011

Messi, un flop albicelèste

Lionel Messi chiunque lo conosce, chiunque lo ammira per le sue giocate e in molti lo paragonano a Diego Armando Maradona, giusto o sbagliato?
Il numero 10 blaugrana è un talento di indiscussa capacità, di quelli che in un secolo ne nascono giusto uno paio, ha vinto gli ultimi due Palloni d'Oro, con il Barcellona sembra non avere difficoltà ad affrontare, e puntualmente battere, squadre come Real Madrid e Manchester United; insomma il Barcellona con Messi è una squadra difficilmente battibile, pratica un calcio che nessuno riesce ad emulare e in pochi possono vantare una vittoria contro questa macchina "perfetta".
In molti si chiedono se Guardiola in un'altra squadra farebbe le stesse cose, se orchestrerebbe la sua musica come fa ora e il dubbio permane visto che un'altro grande, allora sconosciuto allenatore, Frank Rijkard praticava un calcio vincente e spettacolare, non ai livelli di Guardiola ma comunque vinse una Champion's League. Ma ora dove è? Allena l'Arabia Saudita.
Tornando alla "pulce" in molti si pongono le stesse domande, se il giocatore fuori dal Barcellona sia altrettanto decisivo, altrettanto determinante e così straripante.
Messi in con la maglietta della nazionale addosso non ha mai brillato, ha sempre fatto prestazioni "non alla Messi" e si è arrivati persino a fischiarlo nell'ultima gara di Copa America pareggiata 0-0 con la Colombia, ma come mai non rende al meglio? C'è chi dice, come il suo compagno di club Dani Alves, che non si diverte in nazionale, come dargli torto se un giorno prima hai Iniesta e Xavi che ti mettono il pallone persino nei brufoli e il giorno dopo hai Mascherano, Cambiasso e Banega. Nulla da togliere a questi grandi centrocampisti ma Messi non può prescindere da stati umorali o da "compagni di giochi", se è il due volte Pallone d'Oro deve dimostrarlo, anche e sopratutto aggiungerei, in ambito Internazionale. Lionel è dotato di un talento che sfiora il paranormale, un talento che gli permetterebbe di risolvere qualsiasi partita praticamente da solo ed è questa la grande differenza con el Pibe de Oro: Maradona le partite le vinceva da solo, Messi no.

giovedì 23 giugno 2011

Copa America, tra stelle e astri nascenti

Tra poco più di 7 giorni scatta la manifestazione sud-americana che si preannuncia come una delle più ricche di talento di sempre.
Brasile, Argentina, Uruguay, Cile, Colombia, Perù, Paraguay e tante altre si daranno battaglia in 8 città fino alla finalissima del "Monumental" di Buenos Aìres.
L'Argentina ospita la manifestazione e la vincitrice del torneo parteciperà alla Confederations Cup 2013 in Brasile.
Il torneo si prospetta come uno dei più ricchi di sempre appunto, il 2 volte Pallone d'Oro Messi, il giovanissimo brasiliano Neymar, il cileno Sanchez,  gli uruguagi Cavani, Forlan e Suarez, i paraguaiani Pizarro e Barrios; ci sarà da divertirsi insomma e alcuni sono pronti ad emergere come possibili protagonisti tra cui il colombiano Falcao, super protagonista quest'anno con il Porto, l'attaccante costaricano del Malaga Rondon con 13 gol nella Liga e il costaricano Campbell ( occhio a questo ragazzo del 92).
Aspettiamo dunque la fine del torneo per incoronare il vincitore e il miglior giocatore della manifestazione.

martedì 21 giugno 2011

Lavezzi, Cavani e...?

Il futuro trio d'attacco del Napoli ha solamente due certezze, ovvero l'uruguaiano capocannoniere della squadra e il "pocho"; Hamsik invece pare avere destino lontano da Napoli ed è lui molto probabilmente il mister X di Allegri.
Salvo un clamoroso epilogo lo slovacco andrà via e rimane uno spazio vuoto da colmare nel tridente di Mazzarri, ma su chi puntare? Su di un giocatore con più caratteristiche da centrocampista oppure su un vero e proprio attaccante? E'ultima la voce che Bigon stia pensando a uno tra Iaquinta, Amauri o Floccari.
Nessuno dei tre verrebbe a fare la riserva di Cavani, tutti e tre hanno voglia di riscatto e di giocare e non accetterebbero la panchina.
Quale soluzione migliore per il Napoli dunque? Rinunciare ad un uomo dinamico, uno che allaccia il centrocampo e attacco o puntare su di un attaccante di ruolo, lasciando eventualmente il ruolo di "trequartista" a Cavani? Mazzarri ha i suoi piani e di sicuro un attacco Lavezzi-Cavani e uno dei tre citati sopra può solo che fare paura.
Negli ultimi tempi però il Napoli ha sondato il terreno, pure lui, per Ganso come mezza Italia d'altronde; non ci resta che aspettare il colpo che farebbe sognare i tifosi partenopei e che darebbe a Mazzarri linfa e ampie soluzioni tattiche in vista dell'impegno chiamato Champion's League.

lunedì 20 giugno 2011

No Aguero? "Està" Rossi

La Juventus da qualche settimana ha sondato il terreno per il "Kun" Aguero, attaccante dell'Atletico Madrid classe '88 ambito dalle più importanti squadre europee tra cui i "cugini" del Real Madrid.
La dirigenza dei Colchoneros si è ormai rassegnata a perdere il proprio gioiello e intende fare cassa, possibilmente non facendo entrare nelle sue i soldi madridisti che rappresenterebbero una vera e propria delusione per i tifosi bianco-rossi nel vedere il proprio beniamino con la maglia dei cugini.
Ad intervenire nella trattativa persino il genero del giocatore, Diego Armando Maradona, che ha escluso dalle probabili destinazioni del giocatore la Juventus a causa delle recenti delusioni e sicuramente per la mancata partecipazione alla Champion's del prossimo anno, e dunque il calcio italiano.
Con i recenti sviluppi della vicenda Sanchez in dirittura d'arrivo al Barcellona, ecco che la Juve deve assolutamente puntare tutti i suoi sforzi per portare a Torino il talento di Giuseppe Rossi; il costo è quasi lo stesso, un'investimento non da poco va segnalato, che farebbe sognare i tifosi bianconeri che già pregustano un attacco "Made in Italy" Rossi-Matri, un pò come la coppia Cassano-Pazzini che tanto ha dato ai tifosi sampdoriani.
Marotta ha la possibilità di fare il vero e proprio "colpo" del calciomercato italiano assicurandosi le prestazioni del giocatore italo-americano fortemente voluto da Antonio Conte per la sua nuova Juventus.

venerdì 17 giugno 2011

Palombo resta, progetto Samp

Le ultime dichiarazioni del capitano della Samp parlano chiaro "Offerte ce ne sono state, ma io non ci penso perchè la mia volontà è quella di restare". Una scelta di cuore, salvo clamorose "duccionate", per il centrocampista che giura fedeltà alla maglia blucerchiata accettando un'anno, dando la promozione in A come "sine missione", di purgatorio e rischiando di perdere popolarità e credibilità agli occhi di Prandelli in ottica Europei 2012. Il CT però ha confermato la sua volontà di tenere in considerazione Palombo.
Ritornando alla Samp invece, il neo direttore sportivo Sensibile mette subito le cose in chiaro: gente motivata, con fame e voglia di vincere, quella voglia che è mancata negli ultimi sciagurati mesi di serie A.
Atzori è il nuovo tecnico, una persona chiara e con valori precisi, un professionista dal punto di vista tecnico ma nello stesso tempo attento agli aspetti umano e caratteriali.
Sia Atzori che Sensibile hanno le idee chiare su cosa fare, rilanciare una Samp per riportarla in una categoria, che senza, ha un vuoto consistente.
In un anno si è passati dal Werder Brema alla serie B, la squadra deve ritornare ai palcoscenici che merita ma serve gente con fame e voglia, esattamente la mentalità che è mancata nell'ultimo anno.

giovedì 16 giugno 2011

Mourinho dietro l'addio di Leonardo?

E'un periodo nero per Moratti; dopo il no di Bielsa, il patron neroazzurro è di nuovo alla ricerca di un allenatore, esattamente ad un anno di distanza dopo l'addio di Mourinho.
Una settimana fa in casa interista regnava la più tranquilla e totale serenità ed appunto in sette giorni è cambiato tutto: prima Snejider che mette il suo futuro nelle mani di Dio, poi Leonardo che preferisce l'offerta del Paris Saint Germain, Eto'o che ammette di pensare alla Premier League ed infine c'è la grana Maicon che dura ormai da un anno.
Sulla vicenda Leonardo aleggia, così sembrerebbe, l'ombra sempre presente di Mourinho.
E'risaputo che qualche giorno fa Leonardo incontrò a Doha i dirigenti del club parigino per definire il progetto ambizioso da parte dell'azionista di maggioranza ma la notizia è che Mourinho, ancora prima di Leonardo, parlò con gli stessi dirigenti; pare che l'idea di Leonardo come direttore sportivo sia venuta in mente al tecnico portoghese, che salvaguarderebbe la panchina per i prossimi anni in un club che investirà molti petroldollari.
Che sia vero questo intrigo o è una pura coincidenza?

sabato 11 giugno 2011

Sarà Hamsik il Mister X di Allegri?

Obiettivo dichiarato da tempo, voglia di andarsene dichiarata da tempo.
Marek Hamsik ha manifestato la volontà di fare nuove esperienze ed è pronto a lasciare Napoli dopo aver contribuito a lanciarla in Champion's League. Con queste dichiarazioni dunque si aprono scenari di mercato importanti per la società rossonera che farebbe di tutto per portare lo slovacco in rossonero e che corrisponde al 100% al famoso indentikit di Allegri rivelato qualche settimana fa in televisione.
Hamsik andrebbe ad inserirsi in una rosa completa, sarebbe più di un valore aggiunto che lo vedrebbe in reparto con Boateng in un centrocampo tutto sostanza e di nuova generazione, proprio quello che cerca l'allenatore del Milan; lo slovacco assicura infatti gol, corsa, sostanza, duttilità e fantasia, in poche parole l'identikit del centrocampista moderno.
Questo per il Milan, a mio avviso, sarebbe il vero colpo da 90 di quest'estate non dimenticando che ha già acquistato Mexes e Taiwo.

venerdì 10 giugno 2011

Energie per il centrocampo neroazzurro

Si chiama Ederson, gioca nel Lione ed è il sostituto di Juninho Pernambucano.
E'questa un'ipotesi per il centrocampo dell'Inter ed a rivelarlo è stato il procuratore del giocatore, Antonio Caliendo, che già in passato aveva affermato dei contatti tra la società di Moratti e il giocatore brasiliano; un brasiliano extracomunitario per ora ma che, giocando dal 2004 in Francia, può diventare comunitario.
Ederson può essere impiegato come regista o come trequartista ed ovviamente questo jolly fa molto gola a Leonardo che così non solo diminuirebbe l'età del reparto, il giocatore ha 25 anni, ma ne aumenterebbe il tasso tecnico.
Il contratto del giocatore è in scadenza nel 2012 e quindi l'affare si potrebbe concludere per una cifra vicina ai 10 milioni di euro ma la direzioni del mercato nero-azzurro puntano anche verso Barcellona, più precisamente sponda Espanyol. E'infatti Javi Marquez l'altro obiettivo dichiarato, questa volta sponsorizzato da una vecchia gloria interista, Luis Suarez. Javi Marquez ha anche lui 25 anni e come Ederson è un jolly di centrocampo, meno tecnico ma più duttile e dinamico.
Entrambi i giocatori sarebbero fondamentali nelle strategie di Leonardo per la sua gestione delle risorse più che altro fisiche, data l'anagrafe del centrocampo interista.

giovedì 9 giugno 2011

Shock Campagnaro

Bruttissimo incidente per il difensore del Napoli nella mattinata argentina che sfortunatamente ha visto perdere la vita 3 persone: le due che viaggiavano sull'altra vettura, una poliziotta ed una guardia carceriaria, e il migliore amico del giocatore, seduto di fianco. Uno shock che ha colpito Napoli e non solo; la madre del calciatore assicura i tifosi ed i conoscenti dicendo che suo figlio ha subito varie contusioni ed un trauma cranico ma è fuori pericolo, come la moglie d'altronde.
La dinamica è spaventosa, si parla infatti di uno scontro frontale ad alta velocità provocato probabilmente dalla nebbia di prima mattina, purtroppo la guidatrice dell'altra macchina è morta sul colpo mentre la passeggera e il migliore amico di Hugo sono deceduti in ospedale.
Una notizia brutta che speriamo possa almeno risolversi senza gravi conseguenze, fisiche e psichiche, per Campagnaro e sua moglie.

mercoledì 8 giugno 2011

Pochi olandesi nel calcio italiano

Come mai pochissimi giocatori olandesi, perlopiù giovani, non hanno mai sfondato nel calcio italiano?
Gli unici che hanno avuto un ruolo nel calcio nostrano sono Seedorf e Sneijder, perchè? Il primo dopo aver vinto a soli 19 anni una Champion's con l'Ajax passa prima alla Sampdoria, poi al Real Madrid e successivamente Inter e poi Milan; una carriera internazionale ricchissima di successi. Sneijder invece è ancora nel pieno della maturità agonistica e anche lui ha vestito le casacche di Ajax, Real Madrid e poi Inter.
Insomma sembra un percorso obbligato. La verità è che l'Ajax e le squadre olandesi, un decennio fa, avevano una vetrina e Seedorf  brillò prima di intraprendere il suo viaggio europeo, culminatosi con i grandi successi al Milan; oggi i giovani olandesi sono ricchi di talento, eccessivamente costosi ma totalmente senza esperienza e vetrina. Il calcio olandese ha perso appeal e credibilità e le società italiane, da sempre restie a puntare sui giovani, non credono nella possibilità e imputano, appunto, al costo e alla "precocità" le cause del mancato investimento.
Qui alcune delle giocate di Castaignos, punta di 19 anni forte fisicamente e un pò atipica nel suo ruolo recentemente acquistato dall'Inter

martedì 7 giugno 2011

Nuove società coinvolte

Ci risiamo, il lupo perde il pelo ma non il vizio; il nuovo scandalo che investe il calcio italiano e "Scommessopoli" che dopo aver travolto l'Italia di Paolo Rossi negli anni 80 ha atteso in silenzio fin'ora.
Un giro di affari impressionante, totale di puntate per alcune partite pari a 23 milioni di euro, "aiuti" medici per ridurre le prestazioni di giocatori ignari e molto altro. Questo sta emergendo dalle indagini tutt'ora in corso che cambieranno di nuovo la storia del calcio italiano, segnando inevitabilmente la prossima stagione che sarà cruciale in vista di Euro 2012.
Molte squadre coinvolte, alcune importanti, le promozioni di Atalanta e Siena in discussione, troppo per credere che sia possibile.
E'di oggi la notizia che vede la Roma e la Fiorentina sospettate nelle partite Genoa-Roma finita 4-3 dopo il 3-0 giallorosso, Fiorentina-Roma 2-2, Genoa-Lecce 4-2 tutte partite con un alto numero di gol, un "over" per gli scommettitori.
Si attendono nuovi sviluppi durante quest'estate che, troppo facilmente, rivivremo come quella di qualche anno fa.

venerdì 20 maggio 2011

Il nuovo Milan prende corpo

Due arrivi sicuri, molte incertezze e un addio che fa male.
Questa è la situazione temporanea del Milan che dopo aver vinto lo scudetto si è messa subito ai lavori per preparare la prossima stagione.
I due arrivi sono Taiwo, forte terzino sinistro ex OM, e Philippe Mexès, difensore ex Roma che va a formare con Nesta e Thiago Silva un pacchetto di difensori centrali tra i più forti al mondo; da ricordare che Taiwo ora occupa il posto da extracomunitario che bloccherebbe alcune operazioni, salvo eventuali partenze.
I rinnovi di Van Bommel, Inzaghi, Ambrosini, Nesta sono certi, incerto Gattuso che ha una super offerta dalla Russia, Seedorf che deve parlare con Allegri per un discorso tecnico e Flamini che, con un eventuale arrivo di una mezz'ala e la mancata partenza di Rino, potrebbe valere una plusvalenza sostanziale.
Berlusconi ha parlato di un regalo che arriverà, ma chi sarà? Pastore? Ganso? oppure tutt'altro tipo di giocatore?
Il Milan tiene d'occhio Kadwo Asamoah dell'Udinese per rinforzare il centrocampo e registra, dopo 10 anni di collaborazione, l'addio di Andrea Pirlo; la stagione di Pirlo è stata travagliata per via dei continui e ripetuti infortuni, tuttavia la squadra ha vinto lo scudetto praticamente senza di lui.
Allegri ha cambiato il modo di giocare del Milan degli ultimi 10 anni che con il regista era fatto di possesso e tecnica per trasformarlo in un modo tutto potenza e fantasia, dunque il bresciano anche se a malincuore "non serve più".
La rivoluzione del Milan è avviata e apprestiamoci a vedere nei prossimi due anni gli addii di tutti quei giocatori che han fatto la storia del club nella ultima decade.

mercoledì 18 maggio 2011

Nasce la Superlega Europea

E' un ipotesi, sono voci ma l'idea da parte dei grandi club c'è: staccarsi dalla Uefa per creare una Superlega da cui spartirsi tutti i diritti e gli introiti.
Stiamo parlando di Barcellona, Real Madrid, Milan, Inter, Juventus e altri club che recentemente hanno espresso perplessità sulla gestione dei contributi che l'Uefa spartisce per se e tra i club partecipanti.
In poche parole le "big" europee chiedono di fare entrare una loro rappresentante nel consiglio Uefa in modo che le decisioni del comitato vengano anche prese dai club, che tendono a curare i propri interessi; un'idea che balzò in mente a Galliani una ventina di anni fa, nel cosiddetto G14, che costrinse l'Uefa a rivedere le Impostazioni della Champion's League.
Stavolta invece a guidare battaglia sono le potenze spagnole.
Assisteremo dunque ad una sorta di  Champion's League parallela? Sarà molto difficile, probabilmente si giungerà ad un accordo ma comunque resta un idea affascinante che mette con le spalle al muro l'esecutivo dell'Uefa.

Momento Citizens

Prima il successo il F.A. Cup, poi la vittoria, di nuovo, sullo Stoke di oggi che vale il sorpasso sull'Arsenal ora ad un punto dal club di Machester.
Mancini ha fatto senza dubbio un ottimo lavoro sia per le difficoltà di ambientamento di alcuni giocatori e sia per la moltitudine di questi, alcune teste dure come Tevèz e Balotelli e alcuni oggetti fantasma come Edin Dzeko.
Il salto di qualità la squadra deve ancora completarlo ma siamo sulla buona strada e ne è prova il "quasi" terzo posto in campionato e il trofeo vinto di recente.
Saranno Fulham-Arsenal e Bolton-Manchester City a decidere chi delle due eviterà i preliminari ma nulla è scontato in Premier; qui sotto lo splendido gol su punizione di "Carlitos" Tevez proprio nell'ultima giornata di Premier League.

martedì 17 maggio 2011

Parabola discendente di un Campione

Alcuni potrebbero storcere il naso di fronte all'appellativo di "campione" ma Diego Ribas da Cunha è un campione che negli ultimi due anni si è letteralmente perso; il folletto che incantava Brema, che la traghettava in Champion's e che teneva alto il nome del Werder in Germania ora si è smarrito, prima acquistato dalla Juve nel 2009 con tanti buoni propositi e poi ceduto al Wolfsburg un anno dopo esatto.
La sua stagione bianconera iniziò con una doppietta alla Roma ma poi andò via via calando con una serie di prestazioni non proprio alla Diego, in perenne ballotaggio con Del Piero e dunque con l'avvento di Del Neri la società lo cedette,a mio avviso prematuramente, alla squadra della Wolkswagen per 15 milioni di euro. E'innegabile che Diego e tutta la Juve non abbia brillato nella stagione scorsa ma è altrettanto vero che non c'è stata pazienza e spirito di adattamento da parte della società. Il suo ritorno in Germania se è possibile ancora più deludente con due episodi degni di nota che purtroppo con la sua tecnica e la sua classe non hanno nulla a che fare: prima a Febbraio "ruba" un rigore al suo compagno Patrick Helmes, fallendolo e ricevendo una multa pari a 100mila euro poi nel corso dell'ultima giornata della Bundesliga gli viene comunicato da Felix Magath la sua decisione di non convocarlo e lui lascia il ritiro della squadra, per sua fortuna il Wolfsburg ha vinto 3a1 e si è salvato dalla retrocessione.
Probabilmente anche quest'estate Diego cambierà maglia e si spera che trovi la sua dimensione in un campionato più prestigioso di quello tedesco, in modo da poter dimostrare tutto il suo talento e il suo valore.

giovedì 12 maggio 2011

Mourinho told the truth

Giusto per alimentare le polemiche ho trovato questo video su youtube;
Le immagini si commentano da sole, bisogna dire che Mourinho tutti i torti non li ha.

martedì 3 maggio 2011

Assaggio di Wembley

Stasera ultimo capitolo della saga Real-Barcellona: si chiuderà al Camp Nou l'interminabile serie di 4 partite in un mese che per ora porta il vantaggio del Barcellona per 2a1 contro i blàncos, i quali però hanno vinto una Copa del Rey proprio a spese dei blaugrana.
La tattica del Real sarà sicuramente diversa rispetto a quella adottata una settimana fa ed infatti Mourinho sembra intenzionato a mandare in campo Di Maria, Ronaldo e Ozil alle spalle di Benzema; più problemi in difesa visto che mancheranno Pepe e Sergio Ramos.
Al Barcellona invece la nota lieta è il ritorno in panchina di Abidal a 44 giorni dall'intervento per rimuovere il tumore, per il resto formazione tipo con Mascherano accanto a Piquè in difesa e Puyol a sinistra.
L'Uefa ha proibito a Mourinho di assistere alla partita e di telefonare o comunicare con il suo vice in seguito alla squalifica, dunque sarà costretto a guardarla in televisione non si sa da dove.
Mancano poche ore e si conoscerà l'avversaria, quasi sicuramente, del Manchester United.

lunedì 2 maggio 2011

Mazzarri-De Laurentis, chi meglio per il Napoli?

All'inizio furono rose e fiori, ora sono rose con molte spine.
Il rapporto tra il presidente del Napoli e l'allenatore non è più ai massimi storici e questo lo si era capito già da tempo, vedi l'interesse della Juve ora più che mai spettatrice del siparietto partenopeo e ultimo ma non meno importante il discorso di un eventuale, quasi matematica, partecipazione alla prossima Champion's League.
Mazzarri sa benissimo che con questa squadra l'anno prossimo in Champion's sarà quasi un impresa e non vuole sfidare la fortuna che quest'anno ha vinto, spendendo nulla nel mercato estivo e ritrovandosi una squadra "corta" con uomini come Yebda, Lucarelli e Mascara fondamentali; il tecnico inoltre lamenta una mancata o comunque non ottimale organizzazione che esigerebbe, si sa il tecnico toscano non lascia nulla al caso.
D'altra parte c'è un presidente di nuova generazione, uno di quelli che la squadra la fa lui e molto spesso questo porta a grandi incomprensioni e a progetti fatti male ( vedi Garrone ); De Laurentis quest'anno si è preoccupato di non spendere per rimpinguare il bilancio del Napoli ma un eventuale accesso all'Europa che conta necessiterebbe di spese, e aggiungerei molte.
Dunque attendiamo questo finale di siparietto sperando che tutto si risolva nella maniera migliore per il Napoli che ha trovato un tecnico all'altezza e un presidentissimo che non si vedevano da anni; il Napoli ormai è una realtà del nostro calcio e sarebbe brutto vedere sfumare tutto un progetto per due scaramucce da poco conto.

venerdì 29 aprile 2011

Le polemiche del Clàsico non si placano

2a0 del Barcellona sul Real Madrid, partita disputata mercoledì sera al Santiago Bernabeu.
Polemiche infinite, Pepe e Mourinho espulsi, risse e simulazioni: questo è stato Real Madrid-Barcellona.
Poco gioco, poche occasioni, solito possesso palla della squadra di Guardiola che appena si presenta l'occasione, vedi espulsione di Pepe, infligge il colpo del KO.
Il tecnico del Real nel post-partita non nasconde quali erano le sue intenzioni sulla partita ovvero resistere fino al 70esimo per poi inserire Kakà; tattica condivisibile o no, molti lo reputeranno non giocare a calcio ma chi può giocare a calcio contro questo Barcellona? L'Arsenal ci provò negli ottavi e ci riuscì discretamente ma al ritorno concesse troppi spazi, dunque perchè non premiare la tattica di Mou che gli ha permesso prima l'anno scorso di vincere una Champion's con l'Inter e poi quest'anno di battere i blaugrana nella finale di Coppa del Re?
Una tattica che prevede fisicità al limite del regolamento e un grande pressing sui "Tenori" del Barça ma purtroppo, e dico purtroppo, succedono episodi sgradevoli vedi l'espulsione di Pepe per Gioco Pericoloso quando da regolamento è previsto il giallo e poi le simulazioni di Busquets e di Pedro solo per citarne alcune; una nota bene, già l'anno scorso Thiago Motta era stato espulso al Camp Nou per un sospetto colpo a Busquets il quale accentuò in maniera clamorosa.
Il Calcio non vive nè di se nè di ma, però è da sottolineare quanto una svista o una mancata decisione, in questo caso, a quasi compromesso una semifinale di Champion's League.
Qui di sotto le immagini degli episodi chiave.

lunedì 11 aprile 2011

Il futuro del Milan

Solo il Milan stesso può perdere lo scudetto dopo una stagione condotta dall'inizio alla fine in testa; Archiviata la stagione, con in mezzo una possibile Coppa Italia, il Milan ripartirà di nuovo da Massimiliano Allegri e da alcuni giocatori "vecchietti" come Nesta, Ambrosini, Inzaghi e Van Bommel.
Futuro lontano da Milanello quasi sicuramente per Seedorf, per lui ci sono le sirene del Tottenham e del Corinthians e per Gattuso al quale è stato proposto un contratto dalla Russia a 20 milioni l'anno e un possibile conguaglio economico al club rossonero, niente male per uno che tra poco sarà nella lista degli svincolati.
Andre Pirlo invece è un punto interrogativo: può restare come può partire e se dovesse farlo seguirebbe il suo mentore Ancelotti, a Londra se continuerà con i Blues oppure alla Roma, ma occhio alla Juventus che fa pressing da mesi sul giocatore.
In entrata il nome più gettonato è quello del brasiliano Ganso ma le cifre per strapparlo al suo club sono intorno ai 50 milioni di euro, decisamente troppi; Philippe Mexes rinforzerà una difesa di livello mondiale, il rientro di Astori dal Cagliari e l'assalto a Gary Cahill del Bolton sono alcune ipotesi per rinforzare la squadra.
Aspettiamo dunque la vittoria in campionato anche se non sarà semplice perchè il Napoli è lì e ci crede come non mai, sarebbe una sorpresa anche per gli scommettitori più esperti.

giovedì 7 aprile 2011

LeBron James azionista del Liverpool

Il due volte MVP della NBA è un azionista, seppur di minoranza, della squadra di Steven Gerrard.
I nuovi proprietari infatti, la Fenway Sports Group,  sono i Boss dei Boston Red Sox e detengono il 50% della Nascar e sembra che abbiano coinvolto il cestista americano per un operazione che farà eco.
La Fenway infatti non ha mai gestito un atleta in prima persona e questa appunto sarà la prima volta; l'ex idolo dell'Ohio attira su di sè le attenzioni mediatiche di mezzo mondo e attualmente il suo fatturato, solamente per i diritti di immagine, ammonta a 30 milioni di Euro ai quali vanno aggiunti i 15 percepiti per stagione a Miami.
Un'altro azionista di minoranza del Liverpool è il neo-presidente della Roma, Thomas di Benedetto.

martedì 15 marzo 2011

Aspettando Bayern-Inter

La vigilia della partita pare serena ma la realtà è che l'Inter deve vincere a Monaco, in uno stadio molto ma molto difficile.
Van Gaal ha dato l'addio a fine stagione e la squadra dopo un periodo bruttissimo reagisce con un 6-0 all'Amburgo; che sia un segnale o meno non si sa, quello che si sa è che la squadra non era più con il suo allenatore, ne è testimonianza il campionato "non da Bayern" che sta disputando.
La partita di stasera è difficile sotto ogni punto di vista: l'Inter deve rimontare lo 1-0 di San Siro ma non può andare all'Allianz ad attaccare perchè ciò libererebbe spazi per Robben e Ribery, troppo bravi in contropiede. Dunque la squadra di Leonardo dovrà fare una partita attendista e attendere il momento buono per colpire dato che la difesa del Bayern è molto debole e almeno 3 o 4 occasioni a partita le concede.
Speriamo che l'ultima italiana in Europa riesca nell'impresa dopo i clamorosi flop di Milan e Roma, qui la vittoria in campionato dei bavaresi contro l'Amburgo

venerdì 11 marzo 2011

Capello alla Juve

Sono voci che impazzano, ma sono voci più che interessanti. 
La Juventus ripartirà da Capello a fine stagione e in qualità di direttore generale, sostituendo appunto il DG Beppe Marotta.
L'attuale CT dell'Inghilterra vuole ascoltare il nuovo progetto bianconero e ricoprirebbe un ruolo inedito, quello appunto di DG.
La stagione bianconera non è stata all'altezza delle aspettative e Del Neri sembra non aver trasmesso le sue idee e il suo spirito alla squadra, quello spirito e quel gioco che ha condotto la Sampdoria l'anno scorso ad una stagione fantastica.
I tifosi si aspettano di più, le voci di mercato sono importanti; si parla di Michel Bastos, Gilardino, Taiwo, Sissoko del Tolosa e molti altri.
La società ha bisogno di riallacciare rapporti internazionali persi da tempo e solo la nomina di un "potente" come Capello può fare al caso della società.
Naturalmente sono solo voci, come quelle che vorrebbero Spalletti sulla panchina bianconera; non ci resta che attendere la fine della stagione e vedere se la squadra otterrà un piazzamento europeo, di primo livello o altro.

lunedì 7 marzo 2011

Tempo di Champion's

E' tempo di Champion's questa settimana e analizziamo le partite delle avversarie delle italiane.
Partiamo dal Tottenham che pareggia 3a3 in casa del Wolverhampton, una squadra che con le grandi e specialmente in casa fa molto bene ( ricordare la vittoria sullo United per 2a1).
Redknapp tiene a riposo le frecce Bale e Lennon e grazie ad una doppietta di Defoe, che non segnava da quasi 365 giorni in Premier League, e il gol di Pavlyuchenko sembrava potesse ottenere 3 punti comodi ma i Wolves sono duri a morire; con doppietta di Kevin Doyle e gol nel finale di Steven Fletcher, il Wolverhampton ottiene un punto meritatissimo avendo combattuto alla pari con gli Spurs.
Il Bayern invece vive momenti più bui in Bundes con il Meisterchale praticamente nelle mani dello strepitoso Borussia; la squadra di Van Gaal, sempre più in bilico, è costretta a lottare per un posto nella prossima Champion's League e non poteva esserci che doccia più fredda che la sconfitta per 3a1 in casa dell'Hannover. La squadra bavarese ha ancora 1 settimana per riprendersi in vista del ritorno contro l'Inter del 16 marzo.
L'avversaria della Roma invece, lo Shakhtar, ha concluso il campionato mesi fa e si starà preparando a suon di amichevoli per una partita che può fare la storia del club ucraino; la Roma dalla sua deve rimontare 2 gol e non sarà facile ma la cura Montella darà i suoi frutti anche in Champion's?

venerdì 4 marzo 2011

La nuova Juve

Beppe Marotta svela i piani societari futuri della Juventus in un intervista a Libero.
Il D.S. assicura che l'allenatore, Gigi del Neri, è lo stesso che è arrivato quarto con la Sampdoria l'anno passato e che gli è bastato un'anno di lavoro per apprezzare prima l'uomo poi il tecnico; peraltro aggiunge che il 60enne allenatore continua a ricevere attestati di stima da parte della società ma onestamente, la partita con il Milan potrà essere decisiva per le sorti del tecnico. Non si può dire che è stata una grande stagione fin'ora ma c'è tempo e modo di rimediare.
Per quanto riguarda il mercato, Marotta fa il punto sugli acquisti effettuati e sulle strategie future: Quagliarella pagato 4.5 milioni e 10 sono da versare in 4 anni, Pepe costato 1.5 e da pagare sono 7.5, Aquilani è arrivato gratis ma il cartellino costa 16 milioni, Matri è arrivato a 2.5 + 14 da versare a luglio, Toni gratis, Barzagli 300mila euro. Quest'anno, a sua detta, bisognava creare lo zoccolo duro della squadra.
Bisogna attendere il rinnovo di Alex del Piero e poi il direttore ha promesso 3 stelle per riportare la Juve ai livelli a lei dovuti. Si parla di fair play finanziario ma non è ancora nulla di ufficiale e dunque le squadre spendono ancora molto, vedi il Chelsea con Torres e Luiz. Platini vorrebbe più bilancio ed è giusto aspettarsi nei prossimi anni una norma ufficiale dell'Uefa che imporrà un bilancio positivo per ogni società.

mercoledì 2 marzo 2011

Mancio, addio allo scudetto

Roberto Mancini mette la parola fine alla corsa scudetto del suo Manchester City e si vuole concentrare sulla semifinale di FA Cup stasera contro l'Aston Villa e sull'Europa League.
"10 punti sono troppi da recuperare ed è giusto concentrarsi dove possiamo riuscire" questo dice il tecnico di Jesi che approfitta del momento per tirare le orecchie a Mario Balotelli, reo dopo il bellissimo gol in campionato di non aver più contribuito al gioco della squadra; "mi aspetto molto di più da Mario perchè lui ha un talento fantastico per giocare a calcio" e tutti i torti non ce li ha.
Ieri sera, a Stamford Bridge precisamente, il Chelsea ha fatto capire a tutti che è più vivo che mai malgrado i 12 punti che lo separano dallo United, proprio ieri sera battuto 2a1 con vantaggio di Rooney poi raggiunti da David Luiz ed infine il rigore di Lampard.
La corsa allo scudetto sembra dunque roba a 2 tra Arsenal e Manchester United, entrambe impegnate sia in FA Cup che in Champion's League.

lunedì 28 febbraio 2011

Vittoria all'ultimo secondo

E' successo ieri nella prima assegnazione di un trofeo inglese, la Carling Cup.
A fronteggiarsi c'erano Arsenal e Birmingham in uno Wembley da 88mila spettatori, cose pazzesche.
Vedendo la classifica di Premier delle due squadre si potrebbe pensare ad un risultato ovvio, l'Arsenal a -4 dallo United capolista e il Birmingham che lotta per non retrocedere come molte squadre ma non è stato così; è stata una partita combattuta dove l'Arsenal ha fatto di tutto per non chiuderla avendo avuto molte occasioni da gol mentre il Birmingham di McLeish si è difeso con ordine ed ha strappato un risultato e una vittoria in Coppa di Lega che mancava da quasi 50 anni.
La squadre delle West Midlands è passata in vantaggio col gigante Zigic per poi essere raggiunta da Van Persie, tutto nel primo tempo. L'Arsenal ha messo la quinta nel secondo tempo e poteva e doveva chiudere la partita ma come nel calcio accade al 90esimo minuto rinvio di Foster, premiato come MVP della gara, ponte aereo di Zigic e clamorosa papera tra Koscielny e Szczesny, imbarazzante difetto di comunicazione, e tap-in vincente che più facile non si può di Oba Oba Martins.
Non c'è stata quella superiorità prevedibile dei Gunners che avranno da imparare da questa sconfitta dunque il trionfo del Birmingham è, a mio avviso, frutto del cuore, della strategia di McLeish e della determinazione di una squadra che ci ha creduto fino all'ultimo secondo di gioco.

sabato 26 febbraio 2011

Una vittoria in memoria

Wolverhampton-Blackpool 4a0. Vittoria importante per i wolves e la loro classifica ma anche una vittoria in memoria di Dean Richards che proprio oggi si è spento dopo una lunga malattia. L'ex di Bradford City,Wolverhampton appunto, Southampton e Tottenham è deceduto oggi a causa di un tumore al cervello che nel 2005 lo costrinse ad abbandonare la carriera calcistica a soli 30 anni.
Violenti mal di testa e perdita dei sensi furono le cause che spinsero il difensore ad abbadonare il calcio giocato.
Uniamoci nell'ultimo saluto a Dean Richards.

venerdì 25 febbraio 2011

inevitabile crollo nel ranking UEFA

Inevitabile dopo gli ultimi anni di insuccessi scivolare nel ranking A2 dell'UEFA. L'anno prossimo l'Italia manterrà ancora 4 club in Champion's League e 3 in Europa League, ma dal 2012/2013 i posti per l'ex Coppa dei Campioni saranno 3 e quelli per l'ex Coppa Uefa solamente 2.
Chi arriverà terzo in campionato dovrà disputare i play-off di agosto, mentre quarta e quinta andranno in Europa League.
Un ridimensionamento, una sconfitta che ci deve fare riflettere sul momento negativo che il nostro calcio sta mostrando a livello europeo e che si spera Inter, Milan e Roma riescano ad invertire.

giovedì 24 febbraio 2011

Perchè le Italiane arrancano in Europa

Parliamo di un problema che affligge le squadre italiane da molti anni, il mal d'Europa.
Eccezion fatta per l'Inter di Mourinho le squadre italiane negli ultimi 3/4 anni, sia in Champion's sia in Europa League, hanno stentato, mostrato difficoltà ed un livello inferiore rispetto alle altre squadre.
Partiamo dalla competizione "sorella" della Champion's, l'Europa League; il ricordo di un italiana avanti in questa competizione si ferma ad un Fiorentina-Rangers di qualche anno fa, per dirla tutta Bobo Vieri sbagliò il rigore decisivo. Negli ultimi anni le italiane hanno sofferto troppo la fisicità ed il ritmo delle squadre europee, basti pensare alla Sampdoria e al Palermo che l'anno scorso hanno incantato in campionato e quest'anno eliminate addirittura ai gironi ( abordabilissimi).
La Regina Madre Champion's invece ha visto pochi giorni fa le italiane tutte soccombere in casa, al cospetto di squadre organizzate come il Tottenham e il Bayern e di squadre tutto ritmo e pressing come lo Shakhtar.
Il Milan in casa non ha giocato bene, ha la leggera scusante che non aveva praticamente centrocampo, ma la squadra appariva quasi impaurita di fronte ad un Tottenham alla prima esperienza in Champion's.
L'Inter invece ha giocato meglio del Milan, ha avuto molte più occasioni alcune delle quali clamorose come quella di Eto'o e Cambiasso, ma comunque è rimasta surclassata dal gioco del Bayern, semplice e basilare: sfruttare la velocità sulle fasce con Robben e Ribery.
Bisogna rammentare su questa prima fase degli ottavi, è evidente che le italiane hanno subito un tracollo fisico e mentale. Prendere gol nei minuti di recupero non è nè da Milan nè da Inter; aspettiamo dunque il ritorno di questi ottavi per capire se l'esperienza, la tempra e la forza delle italiane riuscirà a ribaltare la situazione che al momento vede le nostre avversarie superiori a noi.
Inoltre attendiamo il risultato di Villareal-Napoli per capire la maturità della squadra di Mazzarri.

mercoledì 23 febbraio 2011

Operazione Fabregas bis

E' recente la notizia che l'Arsenal ha chiuso la trattativa con Miguel Toral e fino a qui nessun clamore, "è solamente uno dei tanti giovani dell'Arsenal" penserebbe qualcuno, ed invece assistiamo ad un caso Fabregas bis; il catalano venne prelevato 16enne dalla Cantera blaugrana e ora è l'attuale capitano della squadra di Wenger. Miguel Toral è un centrocampista classe 1995 che gioca simil-Fabregas e la notizia di un'altro "scippo wengeriano" ha fatto imbestialire la stampa spagnola e il Barcellona stesso. I londinesi però non applicano nulla di sbagliato legalmente, gli si può imputare una scorrettezza etico-sportiva al massimo ma non di più; Wenger infatti ha offerto un contratto molto più sostanzioso di quello dei blaugrana e dunque il giocatore ed il suo procuratore, caso voglia sia il fratello di Pep Guardiola, hanno accettato. Toral dunque seguirà le stessa via intrapresa da Cesc qualche anno fa.
Il problema dei giovani che vengono "rubati" alla propria nazione allora non esiste solo in Italia e bisognerebbe che le squadre tutelino i loro patrimoni calcistici e, non è il caso spagnolo, che si insista sui giovani, e mi riferisco al caso italiano, lanciandoli, facendoli fare esperienza nel club di appartenenza, scommettere su di loro e sopratutto avendo pazienza e concedendogli fiducia. Purtroppo sono in ballo troppi interessi e non si ha la pazienza di aspettare che questi giocatori maturino...e pensare che a 19 anni Fabregas giocò in Champion's, accanto ad un certo Patrick Vieira, contro la Juventus.

martedì 22 febbraio 2011

La personalità di Montella

E' da poche ore il nuovo tecnico della Roma e già parla come un veterano. L'aereoplanino fa sentire la sua voce nello spogliatoio e intuisce che la squadra ha un evidente blocco psicologico e che è meglio giocare subito in trasferta, per la precisione a Bologna, per dare una scossa e dimostrare il valore della Roma.
Ha parlato con Ranieri, ringraziandolo e chiedendogli consigli sulla squadra e sui giocatori.
Ad alcuni la scelta di Montella può sembrare azzardata causa la sua inesperienza a grandi livelli ( ha allenato solamente i giovanissimi della Roma) e non mancheranno critiche, ma un uomo di carattere, che sa ascoltare la squadra e che sopratutto la conosce forse è stata la scelta più azzeccata al momento.
L'aria di Ancelotti aleggia su Trigoria ma Vincenzo non teme nulla, non si sente un traghettatore e aggiunge: " per dirla tutta non mi da fastidio che si parli di Ancelotti, una persona che stimo molto".

lunedì 21 febbraio 2011

Ore contate a Londra

Se c'è un uomo che deve fare conti con l'orologio quello è Carlo Ancelotti. Il Boss del Chelsea aveva iniziato la stagione sul copione dell'anno scorso, ma la storia è cambiata; ora è a -12 dallo United capolista, è stato eliminato sabato dalla FA Cup per mano dell'Everton e dunque l'unico possibile ma alquanto difficile obbiettivo, è la Champion's. La coppa dalle grandi orecchie infatti potrebbe essere l'unico motivo, in caso di vincita, che potrebbe spingere Ambramovich a tenere l'ex tecnico del Milan a Londra a maggior ragione degli investimenti esagerati fatti per Torres e Luiz.
La lista dei successori è lunga, si parla di Hiddink, Vilas-Boas del Porto, Van Basten, Hughes e perfino Rijkaard.
Si può dire che in caso di esonero, Ancelotti avrebbe già una panchina pronta per lui: quella del suo cuore, la Roma.

giovedì 17 febbraio 2011

Lo spettacolo di Arsenal-Barcellona

Ieri è andata in scena all'Emirates l'andata dell'ottavo di finale di Champion's League tra queste due squadre; lo spettacolo che hanno offerto è stato davvero entusiasmante, azioni, possesso, ripartenze e gol.
Se un allenatore vedesse queste due squadre giocare, direbbe sicuramente "voglio giocare come loro" ma purtroppo, anzi direi per fortuna, questo calcio riesce a pochissime squadre al mondo. Il Barcellona è l'assoluto dominatore del pallone in senso fisico e una delle migliori squadre che attua in pressing; spendere parole per il Barcellona sarebbe inutile, la loro poesia e maestranza con cui giocano il pallone è assolutamente fuori dal mondo. Le parole invece vanno spese per questi ragazzini con la maglia bianco-rossa che hanno sofferto e non poco il Barcellona e lunghi tratti ma che hanno sempre e costantemente ribattuto colpo su colpo: non si sono demoralizzati dopo il gol, nel secondo tempo hanno leggermente abbassato Fabregas per coprire gli spazi, hanno alzato il pressing ma sopratutto hanno utilizzato un arma micidiale, il contropiede. Se il gol di Van Persie, pur bellissimo, è stato un errore di posizione di Victor Valdes, il raddoppio di Arshavin è stato da "manuale del calcio" come direbbe un noto commentatore brasiliano: palla recuperata nella loro metà campo e imbrigliati nelle maglie azzurre catalane, con 4 passaggi e la velocità di Theo Walcott sono arrivati in porta. E' più che doveroso mettere un link di questo gol, godetevi lo spettacolo e una 10 per la squadra di Wenger che per la lode deve resistere tra 2 settimane al Camp Nou, ma sarà veramente difficile.

mercoledì 16 febbraio 2011

Idea Pirlo

E'in scadenza di contratto, è richiesto da molte società ed è il migliore interprete del ruolo di Regista in una squadra di oggi: parliamo di Andrea Pirlo.
Il centrocampista del Milan dunque è richiestissimo da tutte le grandi squadre europee poichè il suo contratto scade a giugno di quest'anno. Come lui al mondo probabilmente non ce n'è nel suo ruolo ed è per questo che anche la Juventus sta pensando di portalo in bianconero, naturalmente sarebbe un passaggio clamoroso. Purtroppo non c'è solo la Juve su Pirlo ma anche il Chelsea del suo grande mentore Carlo Ancelotti. Onestamente a livello tattico sarebbe meglio un tandem con Lampard ed Essien, in grado di scambiarsi continuamente i ruoli e garantire copertura e fisicità; alla Juve invece, con il gioco di Del Neri, sarebbe più difficile il suo impiego perchè i centrali di centrocampo sono sottoposti ad un lavoro fisico eccessivo e una sola spalla accanto a Pirlo sarebbe troppo poco, non dimenticando che ha già Aquilani la Juve. Aspettando nuovi scenari dunque ci si aspetta che Galliani farà di tutto per trattenere il regista in rossonero.

sabato 12 febbraio 2011

Cuore americano nel salernitano

Arriva speranzoso, ricco di buoni propositi e con tanti soldi: è il nuovo presidente della Salernitana, squadra che milita in prima divisione.
Piena normalità dunque quando si parla di un nuovo presidente che si accasa sulla scrivania di una squadra, ma non in questo caso. Il neo presidente infatti, Joseph Cala, è un magnate americano proprietario della Cala Corporation, una società specializzata nella costruzione di alberghi di lusso e di casinò galleggianti e sottomarini. Ha promesso di portare la Salernitana in Serie A, di quotarla in borsa, di installare una tv 24/7 e una web radio. Progetti ambiziosi e promesse importanti, l'augurio e la speranza è di rivedere la Salernitana di nuovo in Serie A e poi eventualmente si penserà alla Borsa e alle migliorie promesse da Joseph.

mercoledì 9 febbraio 2011

Lo sfogo di Rafa

Sul quotidiano Marca, Benitez parla di Inter, Real Madrid, Liverpool e il suo futuro.
Ritorna sulla sua avventura con i neroazzurri e mostra come le sue perplessità e le sue paure erano veritiere; la squadra andava rinnovata già in estate.
Da quando ha vinto il Mondiale per Club gli infortunati dell'Inter sono stati 8 e Milito ha avuto il quinto infortunio stagionale, un'annata nera per lui.
Non era compito suo monitorare la salute medica e i recuperi dei suoi giocatori ed è per questo "accusa" lo staff interista. Parla inoltre del progetto che aveva esposto in estate ai dirigenti interisti che non hanno seguito e assecondato le richieste del tecnico; insomma, è stato solo sin dall'inizio.
La sua avventura non è stata positiva sia perchè ha avuto il compito difficile di motivare una squadra che aveva vinto tutto l'anno precedente e dunque senza stimoli per l'anno avvenire e sia perchè non avendo appoggio da parte della società prima e anche da alcuni giocatori poi, la sua guida tecnica non poteva che essere compromessa.

martedì 8 febbraio 2011

La nuova nazionale

Amichevole contro la Germania e Prandelli schiera una formazione che inedita è dir poco.
Da segnalare in porta il rientro di Gigi Buffon, la difesa è a 4 con Cassani a destra, Ranocchia e Bonucci centrali e Chiellini a sinistra; difesa giovanissima, a parte Cassani, e con un deficit di esperienza significativo, ma queste partite servono a questo. Il centrocampo forse è il più rimaneggiato con la prima presenza di Thiago Motta come vertice basso, alla sua sinistra De Rossi, a destra Montolivo e dietro le punte il laziale Mauri. In attacco gli ex blucerchiati Cassano e Pazzini.
E' una nazionale nuova, sperimentale ma che piace considerando i nuovi innesti in panchina come Matri e Giovinco. In vista di Euro 2012 è giusto provare e dare fiducia a giocatori che in campionato stanno facendo bene e lanciando giovani come Ranocchia, sperando di ritrovare un gioco, un'identità e uno spirito che sono mancati nei recenti mondiali sudafricani.

lunedì 7 febbraio 2011

Pazzi Risultati

Inter-Roma ha sempre promesso agonismo, fantasia e gol e così è stato anche nel posticipo di ieri sera.
Un risultato che poteva essere più ampio del 5a3 finale per i neroazzurri e che non ha visto una squadra prevalere sull'altra; si sono affrontate a viso aperto, la Roma ha iniziato la partita con 3 attaccanti e un modulo spregiudicato, ha dettato calcio per una buona parte di partita con i tre tenori Menez, Vucinic e Borriello e poteva fare molti più gol, sventati alcuni da Julio Cesar e altri da errori personali.
Uno spettacolo dunque, anche dopo l'espulsione di Burdisso che prelude al 4a1 dell'Inter, i giallorossi ritornano in partita con Vucinic e Loria ma allo scadere Cambiasso chiude i conti. Una bella partita, un bel calcio, pochi tatticismi e tanto talento, era da tanto che non si vedeva una partita così.

giovedì 3 febbraio 2011

La favola dei dilettanti

Nuova impresa dello Chambery in coppa di Francia: la squadra di dilettanti che milita nella CFA2, ha battuto il Sochaux 2-1 e si e' cosi qualificata per i quarti di finale. In precedenza lo Chambery aveva eliminato altre due squadre di Ligue 1, vale a dire il Monaco e il Brest. Prima della sfida con il Sochaux, il tecnico dello Chambery aveva affermato che una terza vittoria sarebbe stata ''miracolosa''. Evidentemente, nel calcio i miracoli avvengono.

mercoledì 2 febbraio 2011

Leonardo avverte

Nessun calo di concentrazione e massimo rispetto per il Bari; sono questi gli input di Leonardo per la prossima partita contro i pugliesi.
"Hanno raccolto meno di quanto hanno prodotto e con l'arrivo di nuovi giocatori daranno tutti il massimo"; Tiene sulla corda la sua squadra con queste parole ed inoltre parla di scudetto affermando che la stagione è ancora troppo lunga e ogni partita è difficilissima da vincere, vedi il Milan di ieri sera.
L'Inter non è abituata di certo a rincorrere negli ultimi anni, ma riusciranno i neroazzurri a tornare in testa e a dominare come negli anni post-Calciopoli? Se il Napoli riesce a gestire le forze fisiche e mentali con l'Europa League potrebbero essere, insieme ad una rimonta romanista, le mine vaganti per la corsa allo scudetto.

martedì 1 febbraio 2011

Calciomercato chiuso

Si è chiuso ieri alle 19 il calciomercato di Gennaio e a grandi linee tutte le squadre si sono rinforzate, chi più chi meno; vediamo nel dettaglio le mosse e le squadre più interessanti.
Non c'è che dire, le regina di questo mercato invernale è stata l'Inter acquistando Pazzini, Kharja, Ranocchia e il colpo dell'ultimo minuto Nagatomo ha incrementato ulteriormente il suo tasso tecnico ed ha dato più scelte a Leonardo; da non dimenticare le uscite di Mancini, Muntari, Rivas e Santon.
Segue il Milan, prima il colpo Cassano che, se in forma, basta lui da solo per risolvere le partite e poi Legrottaglie per puntellare la difesa che scricchiola. Ottimo lavoro da parte di Galliani e Braida e mi aspetto uno o due colpi importanti a giugno, come quando portarono Kakà al Milan.
Terzo gradino per il Napoli, acquistati il forte difensore Ruiz e Mascara che aiuteranno la causa partenopea, ambiziosa e sognante.
Nei Flop del mercato invece troviamo al primo posto la Sampdoria che si è vista depauperare il suo patrimonio con le cessioni di Cassano, Pazzini e Marilungo e i rimpiazzi Maccarone e Macheda sono sì bravi, ma non all'altezza. Nelle ultime ore scambio di prestiti Accardi- Martinez con il Brescia.
Al secondo posto il Cagliari che ha visto l'addio di Matri nelle ultime ore e non ha avuto tempo di cautelarsi, in entrata solamente lo sconosciuto Cepellini che i tifosi sperano sia una vera sorpresa.
Al terzo posto a paripunti Lazio, Lecce e Roma. I biancocelesti solamente Sculli in entrata, serviva un pò di più per far volare questa Lazio e farla tornare ai fasti di Novembre, i salentini hanno avuto tanti rumors ma solamente Tomovic in entrata mentre il casa giallorossa, che necessitava di innesti di valore, solo uscite, Antunes, Cicinho, Okaka e Julio Baptitsta.

lunedì 31 gennaio 2011

Lettera aperta di un tifoso sampdoriano

Da facebook mi ritrovo questa bellissima lettera scritta da Roberto Pittaluga, spero di non offenderlo pubblicandola qui.


Egregio Presidente dell’U.C. Sampdoria
Dott. Riccardo Garrone:

Le scrivo con la presunzione che Lei avrà la cortesia di leggere queste righe qualora nel mare magnum di internet ne avrà notizia.
Il primo maggio del 2009 sono partito insieme a mia moglie con destinazione Arequipa (Perù) per adottare i nostri due figli Victor e Carlos. Qualche giorno prima mi ero recato presso il negozio Solo Samp ad acquistare due magliette della Samp con i nomi e i numeri di Cassano e Pazzini da portare ai bambini. La gentile commessa mi chiedeva la taglia dei miei figli e io, con un filo di imbarazzo, gli spiegavo che avevano 7 e 5 anni ma che precisamente non la conoscevo perché li avevo visti fino a quel momento solo in foto. Dovevo però portargli, insieme ad altri regali, le magliette della Samp perché in famiglia usa così. I miei nonni erano sampdoriani sfegatati, quello del 1903 amava dire che piuttosto di genoano “u prefferiva essè in figgiu de ‘na bagascia”; io da bambino giravo per casa con la maglia numero 7 di Saltutti  (ma forse Lei neanche sa chi era Saltutti) che mio padre mi aveva regalato e la domenica andavo allo stadio con la bandiera. Non potevo non portare ai miei bambini le maglie della Samp e, visto che in fin dei conti dovevo provare a farli innamorare, ho scelto quei campioni che tutto il mondo conosceva, Perù compreso. Le allego una foto dei miei diavoletti sulla spiaggia di Lima con le magiche maglie mentre si riposano dopo aver giocato a pallone con papà. Per altro quei giorni furono calcisticamente duri, vista la sconfitta nel derby 3-1 e la finale di Coppa Italia persa. Ma tanto che ci conoscevamo e imparavamo il difficile mestiere di genitori e figli, facevamo anche il corso di Sampdorianità. Oggi i miei figli giocano a pallone nella Sampierdarenese e sono abbonati con papà nei distinti. Da due campionati non perdono una partita. I miei amici genoani dicono che li ho plagiati, io modestamente penso solo di aver trasmesso loro, insieme ad altri mille valori, quello di essere dei tifosi della squadra più bella del mondo. Del resto cosa c’è di più bello di giocare con i propri bambini a pallone e portarli con te allo stadio? Ma forse Lei non sa neanche questo.
Lei penserà che a questo punto io voglia comunicarle la mia difficoltà nel presentare loro le Sue scelte. Tutt’altro. Il piccolo mi ha già detto che Lei ha solo interesse a vendere i giocatori bravi per comprarne scarsi. Ho risposto che noi tifiamo la maglia e che i giocatori, insieme ai presidenti, cambiano, ma la nostra maglia rimarrà sempre e non sarà confondibile con nessuna altra squadra.
Il problema è un altro: io, io personalmente, non sopporto più la sua immensa spocchia. Le farò una breve premessa: sono laureato in economia e, dal 1998, per campare faccio il trader: non di rado intermedio i suoi titoli. Quindi ho la fortuna di capire quanto valgono 2-3-4-5 miliardi di euro. Ho la fortuna di poter leggere i giornali e formarmi una mia libera opinione senza arrivare alla fine dell’articolo e sentirmi plagiato. Il giorno che Lei, con spocchia chiese a chi non condivideva le sue politiche, gente da tribuna o forse da distinti, di metterci un milione di euro avrei voluto risponderle che anch’io avevo una proposta per lei, quella di scambiarci i relativi patrimoni. Le avrei fatto vedere come avrei gestito la Samp al suo posto. Con i miei soldi ci avrebbe campato, io con i suoi l’avrei fatta molto divertire! Sia chiaro Lei dei suoi denari fa giustamente quello che vuole, ci mancherebbe, ma ha il dovere di non umiliare nessuno pensando che sia l’unico allo stadio di Marassi a leggere il 24ore. Non si dimentichi mai che, se non altro, Lei è uno di quei fortunati di seconda generazione.
In fin dei conti, non sono mai stato critico nei suoi confronti. Avevo con gli amici giustificato la non-campagna di rafforzamento per la Champions. Il Presidente l’anno prima aveva fatto benissimo, bisognava dargli fiducia. La scelta su Cassano, condivisibile. Il 99 è personaggio finto, schizofrenico, maleducato. Non si può insultare il Presidente in quel modo. E quasi tutti i tifosi mercoledì Le hanno concesso un grande onore: insultare il suo nemico, testimoniare il favore al proprio Presidente contro il miglior talento di calcio italiano.
Poi ho smesso di capirla. Ci viene a parlare in conferenza stampa che la Sampdoria ha un buco di bilancio, bisogna ripianare. Presidente Lei ha distratto dal patrimonio della Samp il suo miglior giocatore, Cassano, perché l’ha insultata. Lei fa del bilancio il suo faro, il suo elemento saliente.  Io, come tanti altri, pensavo che il legittimo diritto di cacciare via Cassano sarebbe stato economicamente sopportato da Lei. Se non voleva spendere quei soldi, avrebbe dovuto fare come la maggioranza delle persone fa in questi casi: ingoiare il rospo e cercare eventualmente di vendere Cassano. Mi spieghi Presidente, quale imprenditore avrebbe buttato via un asset della propria società del valore di 20 milioni di euro per quattro miseri insulti. Era giustificabile solo nell’ottica che quella scelta fosse il legittimo prurito di un ricco magnate miliardario che non si fa insultare da un quacchero analfabeta. Ma come Le può venire in mente di considerare a bilancio 1,7 milioni di spesa per la cessione di Cassano?
Ho poi ascoltato le Sue parole su Pazzini, persona garbata e sempre di equilibrio. Mi sembrano fuori luogo, come ovviamente sono fuori luogo quelle minacce nei confronti della tifoseria.
Concludo dicendole Presidente che Lei può comprare e vendere chi vuole, può parlare di calcio senza capirne nulla, finchè la Società sarà la Sua queste sono le Sue prerogative. Non può però impoverirne il valore con operazioni assurde di carattere esclusivamente personale e umorale, non può minacciare i tifosi della Sampdoria qualora non condividano il suo operato, non può screditare tutti i suoi dipendenti e collaboratori che in vario modo lasciano la Samp come se fossero dei Giuda e Lei l’unico vero luminare del calcio.
Forse Presidente che si stia preparando una via di uscita dalla Samp? Abbia voglia di litigare, per poi andarsene?
Oggi Lei ci ha umiliato di fronte all’Italia intera, invece di ripagare con riconoscenza la nostra solidarietà ci ha tradito, deriso e insultato la nostra intelligenza.
Faccia una scelta in coscienza ma la faccia presto e con lo stesso rispetto che noi abbiamo avuto nei Suoi confronti anche quando non abbiamo condiviso le Sue scelte. Se la corda si deve spezzare abbia il coraggio di dircelo in faccia, e non dopo che si è spezzata. Si faccia promotore per trovare un compratore, un’ancora di salvezza per il marinaio blucerchiato. Chiuda con dignità un rapporto che non ha mai amato ma sempre sopportato.
Lei di Paolo Mantovani ha potuto avere l’amicizia e conoscerne lo stile. Se dovrà essere scritta la parola fine, cerchi almeno di chiudere permettendoci di conservare quei valori che i tifosi della Samp hanno conquistato grazie allo straordinario esempio di quell’uomo le cui parole più belle furono:
“Tra tutte le cose che ho fatto in vita mia, l’unica di cui non mi sono mai pentito è di aver acquistato la SAMPDORIA”.

Un ringraziamento ancora a Roberto Pittaluga.

domenica 30 gennaio 2011

Le partite di oggi

Fa eco la rimonta dell'Inter e in Napoli sempre più costante nella rincorsa al Milan.
L'Inter sotto di 2 gol alla fine del primo tempo riesce nella ripresa, con l'ingresso di Pazzini, a ribaltare il risultato; Miccoli prima e Nocerino poi affondano la squadra di Leonardo alla fine del primo tempo, poi entra l'ex doriano e con una doppietta ed un rigore procurato, successivamente trasformato da Eto'o, ribalta il risultato. Da segnalare il rigore sbagliato da Pastore e una super occasione per Balzaretti che la difesa interista esorcizza con una dose di fortuna eccessiva.
Il Napoli contro una sterile Sampdoria ha vita facile, tripletta di Cavani e un gol di Hamsik; da segnalare la prova da 1 in pagella di Accardi.
Il Cagliari vince e convince contro il Bari, protagonista un super Matri mai come ora uomo-mercato.
Il Genoa vince 3a1 in casa contro il Parma, 3 gol regalati da Paletta che suggella una prestazione, al pari di Accardi, da 1 in pagella condito anche da un autogol clamoroso.
Il Chievo affonda il Brescia nello scontro salvezza per 3a0, il Cesena pareggia al 93esimo a Lecce mentre Bologna-Roma è stata rinviata per neve.
Ieri la vittoria per 2a0 del Milan a Catania con marcature di Ibra e Robinho e una convincente Lazio, doppio Kozak, abbatte la Fiorentina.
Stasera il posticipo tra Juve e un'Udinese in forma scudetto.
Curiosità odierna sono i 4 rigori sbagliati su 5 concessi oggi in serie A.

sabato 29 gennaio 2011

Guida alle scommesse della Domenica

Nac Breda - Ajax 2 (1,55)
L'Ajax viene da una brutta sconfitta contro l'Utrecht per 3 a 0 e cerca la riscossa in casa del Nac Breda stagnante nella zona tranquilla della classifica. Piuttosto buona la quota a 1,55, se si vuole andare sul sicuro puntare sull'Over a 1,47.

Arminia Bielefeld - Herta Berlino 2 (1,57)
La squadra della capitale viene da 10 punti nelle ultime 4 partite ed è in testa alla classifica saldamente, difficile pensare che possa impensierirla il fanalino di coda Bielefeld capace di fare solo 8 punti in 19 partite.

Genoa - Parma 1 (1,90)
Il Genoa non può più sbagliare, i 3 punti conquistati nelle ultime 6 partite senza vittorie comincia a rendere preoccupante la classifica e contro il Parma in casa c'è la possibilità di dare una svolta al suo campionato anonimo a dir poco.

Fenerbahce - Trabzonspor 1 (2,05)
Voliamo in Turchia dove vi è un big match tra terza e prima della classe. Il Fenerbahce fa del suo stadio di casa, il Sukru Sarakoglu, un punto di forza dato che non vi ha mai perso e pareggiato solo 1 volta. Riaprirà le speranze di rimonta scudetto?

Mechelen - Anderlecht 2 (1,65)
Per finire andiamo in Belgio dove la capolista Anderlecht sembra inarrestabile dopo le 5 vittorie consecutive e vorrà continuare la sua marcia cercando di allontanare ormai l'unica rivale rimasta Genk.


Quota Totale:15,63

Con 10 euro se ne possono vincere più di 160 calcolando i bonus. Proviamoci ;)

venerdì 28 gennaio 2011

Troppo turnover, arriva la multa

Il singolare episodio capita in Inghilterra, precisamente al Blackpool.
La neo-promossa infatti è stata multata dalla F.A. di una somma pari a 26mila euro, imputandole di aver schierato nella partita contro l'Aston Villa, 10/11 che non facevano parte dell'undici iniziale della partita precedente.
Il presidente della squadra ha tempo ancora due settimane per fare ricorso contro questa strana e più che mai singolare accusa.

giovedì 27 gennaio 2011

Punto Samp

Non si può parlare che di una squadra in questo momento e quindi di una persona in particolare: il presidente della Sampdoria, Garrone.
Mi sembra più che doveroso fare un punto della situazione riguardo l'ultimo anno di gestione Samp.
Inizia l'attuale stagione con un preliminare di Champion's da affrontare, un sogno che tutti i tifosi aspettano da anni e una prospettiva di ambizioni europee prestigiose; la squadra, una macchina perfetta costruita da Del Neri ed ereditata da Di Carlo, fa di tutto per riuscire nella storica impresa ma solo la sfortuna e l'inesperienza della partita di ritorno fanno si che il sogno svanisca, nota a parte merita la partita di andata. Ma è meglio fare un passo antecedente alla Champion's e più precisamente alla scelta dell'allenatore; Di Carlo è un ottimo allenatore ma poteva guidare una squadra da quarto posto?
Una squadra che l'anno scorso ha fatto un campionato straordinario, quest'anno viene eliminata dalla Champion's, dall'Europa League in maniera assurda e in campionato viaggia nella tranquillità, in poche parole tutti gli stimoli sono andati perduti; stimoli e sogni che giocatori come Cassano e Pazzini tenevano accesi e vivi nei cuori dei tifosi, uno venduto e pagato al Milan per dissapori col presidente e l'altro inspiegabilmente regalato da poche ore all'Inter. Uno smantellamento totale, una coppia micidiale distrutta, una squadra demotivata e senza stimoli e alternative ed un percorso che deve essere ancora tracciato.
Una squadra in Champion's merita acquisti di livello per credere nel sogno, ma quest'anno niente anzi...Federico Macheda, ottimo giovane per rimpiazzare Cassano, ma in prestito ed a fine anno tornerà da Ferguson e una sola certezza in attacco per ora: BigMac Maccarone, buon giocatore ma sicuramente non uno su cui impostare un progetto ed una squadra.
La cessione di Cassano ci può stare per comportamenti poco professionali, ma Pazzini? Perchè privare una squadra di due talenti tali? Perchè soffocare i sogni dei tifosi quando a Palermo blindano Pastore conteso da Barcellona e Real Madrid? Perchè vendere Pazzini per 12 milioni, adesso, quando è arrivata un offerta da 25 milioni ad agosto?
Marassi era un fortino, chiunque veniva in questo stadio perdeva o trovava un pareggio fortunoso ed il rendimento in trasferta era più che buono ma tutto questo non c'è più.
La sensazione è che questa squadra non possa mai volare, non possa mai sognare e non possa mai fare il salto di qualità per motivi inspiegabili perchè ci mancherebbe davvero molto poco.
Dobbiamo molto a Garrone non c'è che dire, ma la vicenda Cassano l'ha condizionato parecchio e anzi aggiungerei che l'addio di Beppe Marotta ha fatto perdere la bussola al presidente che ora, inevitabilmente, in qualche modo deve correre ai ripari ma che probabilmente non sa neanche lui come in cuor suo.

martedì 25 gennaio 2011

Toto-Allenatori

Jorge Valdano ha sondato il terreno con Rafa Benitez; l'indiscrezione viene dalla Spagna e conferma il momento di difficoltà e tensione attorno al Real Madrid e a Mourinho ed è proprio lo Special One che è sempre volato basso riguardo al suo futuro con i Blancos. La società e dunque Valdano si stanno cautelando per un eventuale e improvviso addio a giugno del portoghese e sembra che l'unico motivo che possa trattenere l'ex allenatore dell'Inter sia vincere qualche titolo, che sia la Liga, la Copa del Re o la Champion's. Ipotetico dunque Benitez a Madrid a fine giugno dall'altra parte Ancelotti non naviga in acque serenissime a Londra, sebbene segnali di ripresa da parte del Chelsea; il suo possibile rientro in Italia, solo ed esclusivamente alla Roma, lascerebbe libera la panchina del club di Abramovich che insieme a Manchester United, ma difficilmente Ferguson se ne andrà, e Inter restano le destinazioni possibili future di Josè. Ancelotti dunque per sostituire Ranieri, non per demeriti personali perchè sta facendo un ottimo lavoro a Roma, ma per un ricambio generazionale e Benitez a Madrid se Mourinho non impazzisce: è questo un possibile scenario atteso già per giugno?

lunedì 24 gennaio 2011

La rivincita del bel gioco

Sono due squadre di "seconda fascia", sono due provinciali e giocano bene al calcio; parliamo di Udinese e Bologna e dei rispettivi tecnici Guidolin e Malesani.
Entrambi sono tecnici che hanno ricevuto meno di quello che meritavano nella loro carriera da allenatori ed entrambi subito scaricati ai primi errori. Guidolin è reduce negli ultimi anni da esperienze prima a Palermo e poi a Parma; nella società siciliana vive due anni di continui esoneri e improvvise richiamate ma alla fine riesce a portare la squadra dove il presidente Zamparini voleva, poi l'esperienza biennale a Parma che inizia con la promozione in serie A e il successivo ottavo posto ma evidentemente qualcosa non andava. Quest'anno si è accasato ad Udine e nelle prime sei giornate è ultimo, successivamente la squadra ingrana e nel 2011 ottiene dieci punti in quattro gare, medie da scudetto.
Malesani invece dopo gli anni d'oro di Parma, vincitore della Coppa Uefa, prima va in Grecia al Panathinaikos, poi Udinese, Empoli e Siena; esperienze non brillantissime, l'ultima con la squadra toscana culminata con la retrocessione ma adattando il bel gioco. Quest'anno è a Bologna e sta conducendo una stagione fantastica nonostante i gravissimi problemi societari e con un Di Vaio in forma nazionale e una squadra di giovani come Ekdal, Della Rocca, Ramirèz, Britos e altri sta riuscendo ad ottenere risultati importanti.
La pianificazione di un progetto e la pazienza nel lavoro devono essere uno stimolo in più per molte squadre perchè, ad inizio campionato, nessuno si aspettava un gioco e i risultati che queste due società stanno esprimendo ed infatti, alla fine, il lavoro viene ripagato.

venerdì 21 gennaio 2011

Il Solito Mourinho

Resto fino alla fine della stagione'', poi ''se tutti sono contenti gli allenatori rimangono, altrimenti non rimangono'': cosi' Jose' Mourinho, dopo il derby di coppa vinto 1-0 dal Real Madrid contro l'Atletico. ''Il mondo e' pieno di rumors, e pochi sono veri. L'importante e' come ci si sente a fine stagione'', aggiunge lo ''Special One''. Secondo il quotidiano As, Mourinho mediterebbe di lasciare il Real soprattutto per i dissidi con il direttore generale Jorge Valdano. 

giovedì 20 gennaio 2011

Guardiola neroazzurro

Fantamercato o no sarebbe un sogno per i tifosi dell'Inter e non solo. Le ultime voci parlando di un contatto tra il figlio di Moratti e il procuratore dell'allenatore del Barcellona che attende i rinnovi di Busquets e Dani Alves prima di poter rinnovare col club tramite la forma che lui preferisce, il contratto annuale.
Dunque per vedere il catalano in neroazzurro probabilmente si dovrà attendere sino al 2012, ma su Leonardo incombe il solito spettro di Mourinho che sembra voler dire addio al Real già a fine anno; voci, solite voci e fantamercato ma comunque ipotesi affascinanti.
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