Le ragioni per cui Arsène Wenger lasciò andare Nasri quest'estate al Manchester City sono due nomi in particolare: Ramsey e Wilshere.
Nonostante privarsi di un giocatore di tale spessore sia difficile per ogni allenatore, l'alsaziano acconsentì al trasferimento verso Manchester proprio perchè prevedeva un futuro più che affidabile con i due prodotti del vivaio
dell'Arsenal. Ramsey lo scorso anno giocò poco per via di un terribile infortunio e Wilshere è ancora ai box quest'anno ed è proprio per questo motivo che è arrivato Mikel Arteta, meno male aggiungerei. Un centrocampo con Arteta, Song, Ramsey, Wilshere, Frimpong e Coquelin è di sicuro affidamento.
Il vero problema dell'Arsenal è la difesa che senza Sagna e un centrale di spessore affiancato a Vermaelen soffre inevitabilmente, ma la stagione è lunga e la squadra si sta riprendendo in campionato dopo un avvio disastroso e si è appena qualificata agli ottavi di Champion's; esattamente come un anno fa ma senza Fabregas e Nasri, i meriti di questo allenatore sono a dir poco eccezionali.

Wenger è uno dei più grandi allenatori in circolazione. La scelta di privarsi di Nasri e lasciare andare Fabregas (che si dice da tempo spingesse per cambiare aria) è stata coraggiosa, anche se la si potrebbe leggere più come un'imposizione del bilancio che come una vera e propria scelta.
RispondiEliminaMa guardando l'Arsenal di oggi che, dopo un inizio zoppicante, è ancora pienamente in corsa per l'Europa che conta, viene da chiedersi: con Fabregas e Nasri, dove sarebbe oggi questa squadra?
Secondo me, non molto lontana dal vertice.
Con Fabregas e Nasri avrebbe qualche punto in più in campionato ma secondo me nulla più.
RispondiEliminaLo scorso anno erano nella stessa situazione, a Febbraio in corsa per ben 4 obiettivi e alla fine dell'anno non ne hanno conquistato neanche uno, la finale con il Birmingham di Carling Cup ne è un esempio. Dovrà lavorare sull'aspetto mentale dei suoi giocatori perchè come gioco a livello europeo è inferiore a pochissime squadre.