lunedì 31 gennaio 2011

Lettera aperta di un tifoso sampdoriano

Da facebook mi ritrovo questa bellissima lettera scritta da Roberto Pittaluga, spero di non offenderlo pubblicandola qui.


Egregio Presidente dell’U.C. Sampdoria
Dott. Riccardo Garrone:

Le scrivo con la presunzione che Lei avrà la cortesia di leggere queste righe qualora nel mare magnum di internet ne avrà notizia.
Il primo maggio del 2009 sono partito insieme a mia moglie con destinazione Arequipa (Perù) per adottare i nostri due figli Victor e Carlos. Qualche giorno prima mi ero recato presso il negozio Solo Samp ad acquistare due magliette della Samp con i nomi e i numeri di Cassano e Pazzini da portare ai bambini. La gentile commessa mi chiedeva la taglia dei miei figli e io, con un filo di imbarazzo, gli spiegavo che avevano 7 e 5 anni ma che precisamente non la conoscevo perché li avevo visti fino a quel momento solo in foto. Dovevo però portargli, insieme ad altri regali, le magliette della Samp perché in famiglia usa così. I miei nonni erano sampdoriani sfegatati, quello del 1903 amava dire che piuttosto di genoano “u prefferiva essè in figgiu de ‘na bagascia”; io da bambino giravo per casa con la maglia numero 7 di Saltutti  (ma forse Lei neanche sa chi era Saltutti) che mio padre mi aveva regalato e la domenica andavo allo stadio con la bandiera. Non potevo non portare ai miei bambini le maglie della Samp e, visto che in fin dei conti dovevo provare a farli innamorare, ho scelto quei campioni che tutto il mondo conosceva, Perù compreso. Le allego una foto dei miei diavoletti sulla spiaggia di Lima con le magiche maglie mentre si riposano dopo aver giocato a pallone con papà. Per altro quei giorni furono calcisticamente duri, vista la sconfitta nel derby 3-1 e la finale di Coppa Italia persa. Ma tanto che ci conoscevamo e imparavamo il difficile mestiere di genitori e figli, facevamo anche il corso di Sampdorianità. Oggi i miei figli giocano a pallone nella Sampierdarenese e sono abbonati con papà nei distinti. Da due campionati non perdono una partita. I miei amici genoani dicono che li ho plagiati, io modestamente penso solo di aver trasmesso loro, insieme ad altri mille valori, quello di essere dei tifosi della squadra più bella del mondo. Del resto cosa c’è di più bello di giocare con i propri bambini a pallone e portarli con te allo stadio? Ma forse Lei non sa neanche questo.
Lei penserà che a questo punto io voglia comunicarle la mia difficoltà nel presentare loro le Sue scelte. Tutt’altro. Il piccolo mi ha già detto che Lei ha solo interesse a vendere i giocatori bravi per comprarne scarsi. Ho risposto che noi tifiamo la maglia e che i giocatori, insieme ai presidenti, cambiano, ma la nostra maglia rimarrà sempre e non sarà confondibile con nessuna altra squadra.
Il problema è un altro: io, io personalmente, non sopporto più la sua immensa spocchia. Le farò una breve premessa: sono laureato in economia e, dal 1998, per campare faccio il trader: non di rado intermedio i suoi titoli. Quindi ho la fortuna di capire quanto valgono 2-3-4-5 miliardi di euro. Ho la fortuna di poter leggere i giornali e formarmi una mia libera opinione senza arrivare alla fine dell’articolo e sentirmi plagiato. Il giorno che Lei, con spocchia chiese a chi non condivideva le sue politiche, gente da tribuna o forse da distinti, di metterci un milione di euro avrei voluto risponderle che anch’io avevo una proposta per lei, quella di scambiarci i relativi patrimoni. Le avrei fatto vedere come avrei gestito la Samp al suo posto. Con i miei soldi ci avrebbe campato, io con i suoi l’avrei fatta molto divertire! Sia chiaro Lei dei suoi denari fa giustamente quello che vuole, ci mancherebbe, ma ha il dovere di non umiliare nessuno pensando che sia l’unico allo stadio di Marassi a leggere il 24ore. Non si dimentichi mai che, se non altro, Lei è uno di quei fortunati di seconda generazione.
In fin dei conti, non sono mai stato critico nei suoi confronti. Avevo con gli amici giustificato la non-campagna di rafforzamento per la Champions. Il Presidente l’anno prima aveva fatto benissimo, bisognava dargli fiducia. La scelta su Cassano, condivisibile. Il 99 è personaggio finto, schizofrenico, maleducato. Non si può insultare il Presidente in quel modo. E quasi tutti i tifosi mercoledì Le hanno concesso un grande onore: insultare il suo nemico, testimoniare il favore al proprio Presidente contro il miglior talento di calcio italiano.
Poi ho smesso di capirla. Ci viene a parlare in conferenza stampa che la Sampdoria ha un buco di bilancio, bisogna ripianare. Presidente Lei ha distratto dal patrimonio della Samp il suo miglior giocatore, Cassano, perché l’ha insultata. Lei fa del bilancio il suo faro, il suo elemento saliente.  Io, come tanti altri, pensavo che il legittimo diritto di cacciare via Cassano sarebbe stato economicamente sopportato da Lei. Se non voleva spendere quei soldi, avrebbe dovuto fare come la maggioranza delle persone fa in questi casi: ingoiare il rospo e cercare eventualmente di vendere Cassano. Mi spieghi Presidente, quale imprenditore avrebbe buttato via un asset della propria società del valore di 20 milioni di euro per quattro miseri insulti. Era giustificabile solo nell’ottica che quella scelta fosse il legittimo prurito di un ricco magnate miliardario che non si fa insultare da un quacchero analfabeta. Ma come Le può venire in mente di considerare a bilancio 1,7 milioni di spesa per la cessione di Cassano?
Ho poi ascoltato le Sue parole su Pazzini, persona garbata e sempre di equilibrio. Mi sembrano fuori luogo, come ovviamente sono fuori luogo quelle minacce nei confronti della tifoseria.
Concludo dicendole Presidente che Lei può comprare e vendere chi vuole, può parlare di calcio senza capirne nulla, finchè la Società sarà la Sua queste sono le Sue prerogative. Non può però impoverirne il valore con operazioni assurde di carattere esclusivamente personale e umorale, non può minacciare i tifosi della Sampdoria qualora non condividano il suo operato, non può screditare tutti i suoi dipendenti e collaboratori che in vario modo lasciano la Samp come se fossero dei Giuda e Lei l’unico vero luminare del calcio.
Forse Presidente che si stia preparando una via di uscita dalla Samp? Abbia voglia di litigare, per poi andarsene?
Oggi Lei ci ha umiliato di fronte all’Italia intera, invece di ripagare con riconoscenza la nostra solidarietà ci ha tradito, deriso e insultato la nostra intelligenza.
Faccia una scelta in coscienza ma la faccia presto e con lo stesso rispetto che noi abbiamo avuto nei Suoi confronti anche quando non abbiamo condiviso le Sue scelte. Se la corda si deve spezzare abbia il coraggio di dircelo in faccia, e non dopo che si è spezzata. Si faccia promotore per trovare un compratore, un’ancora di salvezza per il marinaio blucerchiato. Chiuda con dignità un rapporto che non ha mai amato ma sempre sopportato.
Lei di Paolo Mantovani ha potuto avere l’amicizia e conoscerne lo stile. Se dovrà essere scritta la parola fine, cerchi almeno di chiudere permettendoci di conservare quei valori che i tifosi della Samp hanno conquistato grazie allo straordinario esempio di quell’uomo le cui parole più belle furono:
“Tra tutte le cose che ho fatto in vita mia, l’unica di cui non mi sono mai pentito è di aver acquistato la SAMPDORIA”.

Un ringraziamento ancora a Roberto Pittaluga.

domenica 30 gennaio 2011

Le partite di oggi

Fa eco la rimonta dell'Inter e in Napoli sempre più costante nella rincorsa al Milan.
L'Inter sotto di 2 gol alla fine del primo tempo riesce nella ripresa, con l'ingresso di Pazzini, a ribaltare il risultato; Miccoli prima e Nocerino poi affondano la squadra di Leonardo alla fine del primo tempo, poi entra l'ex doriano e con una doppietta ed un rigore procurato, successivamente trasformato da Eto'o, ribalta il risultato. Da segnalare il rigore sbagliato da Pastore e una super occasione per Balzaretti che la difesa interista esorcizza con una dose di fortuna eccessiva.
Il Napoli contro una sterile Sampdoria ha vita facile, tripletta di Cavani e un gol di Hamsik; da segnalare la prova da 1 in pagella di Accardi.
Il Cagliari vince e convince contro il Bari, protagonista un super Matri mai come ora uomo-mercato.
Il Genoa vince 3a1 in casa contro il Parma, 3 gol regalati da Paletta che suggella una prestazione, al pari di Accardi, da 1 in pagella condito anche da un autogol clamoroso.
Il Chievo affonda il Brescia nello scontro salvezza per 3a0, il Cesena pareggia al 93esimo a Lecce mentre Bologna-Roma è stata rinviata per neve.
Ieri la vittoria per 2a0 del Milan a Catania con marcature di Ibra e Robinho e una convincente Lazio, doppio Kozak, abbatte la Fiorentina.
Stasera il posticipo tra Juve e un'Udinese in forma scudetto.
Curiosità odierna sono i 4 rigori sbagliati su 5 concessi oggi in serie A.

sabato 29 gennaio 2011

Guida alle scommesse della Domenica

Nac Breda - Ajax 2 (1,55)
L'Ajax viene da una brutta sconfitta contro l'Utrecht per 3 a 0 e cerca la riscossa in casa del Nac Breda stagnante nella zona tranquilla della classifica. Piuttosto buona la quota a 1,55, se si vuole andare sul sicuro puntare sull'Over a 1,47.

Arminia Bielefeld - Herta Berlino 2 (1,57)
La squadra della capitale viene da 10 punti nelle ultime 4 partite ed è in testa alla classifica saldamente, difficile pensare che possa impensierirla il fanalino di coda Bielefeld capace di fare solo 8 punti in 19 partite.

Genoa - Parma 1 (1,90)
Il Genoa non può più sbagliare, i 3 punti conquistati nelle ultime 6 partite senza vittorie comincia a rendere preoccupante la classifica e contro il Parma in casa c'è la possibilità di dare una svolta al suo campionato anonimo a dir poco.

Fenerbahce - Trabzonspor 1 (2,05)
Voliamo in Turchia dove vi è un big match tra terza e prima della classe. Il Fenerbahce fa del suo stadio di casa, il Sukru Sarakoglu, un punto di forza dato che non vi ha mai perso e pareggiato solo 1 volta. Riaprirà le speranze di rimonta scudetto?

Mechelen - Anderlecht 2 (1,65)
Per finire andiamo in Belgio dove la capolista Anderlecht sembra inarrestabile dopo le 5 vittorie consecutive e vorrà continuare la sua marcia cercando di allontanare ormai l'unica rivale rimasta Genk.


Quota Totale:15,63

Con 10 euro se ne possono vincere più di 160 calcolando i bonus. Proviamoci ;)

venerdì 28 gennaio 2011

Troppo turnover, arriva la multa

Il singolare episodio capita in Inghilterra, precisamente al Blackpool.
La neo-promossa infatti è stata multata dalla F.A. di una somma pari a 26mila euro, imputandole di aver schierato nella partita contro l'Aston Villa, 10/11 che non facevano parte dell'undici iniziale della partita precedente.
Il presidente della squadra ha tempo ancora due settimane per fare ricorso contro questa strana e più che mai singolare accusa.

giovedì 27 gennaio 2011

Punto Samp

Non si può parlare che di una squadra in questo momento e quindi di una persona in particolare: il presidente della Sampdoria, Garrone.
Mi sembra più che doveroso fare un punto della situazione riguardo l'ultimo anno di gestione Samp.
Inizia l'attuale stagione con un preliminare di Champion's da affrontare, un sogno che tutti i tifosi aspettano da anni e una prospettiva di ambizioni europee prestigiose; la squadra, una macchina perfetta costruita da Del Neri ed ereditata da Di Carlo, fa di tutto per riuscire nella storica impresa ma solo la sfortuna e l'inesperienza della partita di ritorno fanno si che il sogno svanisca, nota a parte merita la partita di andata. Ma è meglio fare un passo antecedente alla Champion's e più precisamente alla scelta dell'allenatore; Di Carlo è un ottimo allenatore ma poteva guidare una squadra da quarto posto?
Una squadra che l'anno scorso ha fatto un campionato straordinario, quest'anno viene eliminata dalla Champion's, dall'Europa League in maniera assurda e in campionato viaggia nella tranquillità, in poche parole tutti gli stimoli sono andati perduti; stimoli e sogni che giocatori come Cassano e Pazzini tenevano accesi e vivi nei cuori dei tifosi, uno venduto e pagato al Milan per dissapori col presidente e l'altro inspiegabilmente regalato da poche ore all'Inter. Uno smantellamento totale, una coppia micidiale distrutta, una squadra demotivata e senza stimoli e alternative ed un percorso che deve essere ancora tracciato.
Una squadra in Champion's merita acquisti di livello per credere nel sogno, ma quest'anno niente anzi...Federico Macheda, ottimo giovane per rimpiazzare Cassano, ma in prestito ed a fine anno tornerà da Ferguson e una sola certezza in attacco per ora: BigMac Maccarone, buon giocatore ma sicuramente non uno su cui impostare un progetto ed una squadra.
La cessione di Cassano ci può stare per comportamenti poco professionali, ma Pazzini? Perchè privare una squadra di due talenti tali? Perchè soffocare i sogni dei tifosi quando a Palermo blindano Pastore conteso da Barcellona e Real Madrid? Perchè vendere Pazzini per 12 milioni, adesso, quando è arrivata un offerta da 25 milioni ad agosto?
Marassi era un fortino, chiunque veniva in questo stadio perdeva o trovava un pareggio fortunoso ed il rendimento in trasferta era più che buono ma tutto questo non c'è più.
La sensazione è che questa squadra non possa mai volare, non possa mai sognare e non possa mai fare il salto di qualità per motivi inspiegabili perchè ci mancherebbe davvero molto poco.
Dobbiamo molto a Garrone non c'è che dire, ma la vicenda Cassano l'ha condizionato parecchio e anzi aggiungerei che l'addio di Beppe Marotta ha fatto perdere la bussola al presidente che ora, inevitabilmente, in qualche modo deve correre ai ripari ma che probabilmente non sa neanche lui come in cuor suo.

martedì 25 gennaio 2011

Toto-Allenatori

Jorge Valdano ha sondato il terreno con Rafa Benitez; l'indiscrezione viene dalla Spagna e conferma il momento di difficoltà e tensione attorno al Real Madrid e a Mourinho ed è proprio lo Special One che è sempre volato basso riguardo al suo futuro con i Blancos. La società e dunque Valdano si stanno cautelando per un eventuale e improvviso addio a giugno del portoghese e sembra che l'unico motivo che possa trattenere l'ex allenatore dell'Inter sia vincere qualche titolo, che sia la Liga, la Copa del Re o la Champion's. Ipotetico dunque Benitez a Madrid a fine giugno dall'altra parte Ancelotti non naviga in acque serenissime a Londra, sebbene segnali di ripresa da parte del Chelsea; il suo possibile rientro in Italia, solo ed esclusivamente alla Roma, lascerebbe libera la panchina del club di Abramovich che insieme a Manchester United, ma difficilmente Ferguson se ne andrà, e Inter restano le destinazioni possibili future di Josè. Ancelotti dunque per sostituire Ranieri, non per demeriti personali perchè sta facendo un ottimo lavoro a Roma, ma per un ricambio generazionale e Benitez a Madrid se Mourinho non impazzisce: è questo un possibile scenario atteso già per giugno?

lunedì 24 gennaio 2011

La rivincita del bel gioco

Sono due squadre di "seconda fascia", sono due provinciali e giocano bene al calcio; parliamo di Udinese e Bologna e dei rispettivi tecnici Guidolin e Malesani.
Entrambi sono tecnici che hanno ricevuto meno di quello che meritavano nella loro carriera da allenatori ed entrambi subito scaricati ai primi errori. Guidolin è reduce negli ultimi anni da esperienze prima a Palermo e poi a Parma; nella società siciliana vive due anni di continui esoneri e improvvise richiamate ma alla fine riesce a portare la squadra dove il presidente Zamparini voleva, poi l'esperienza biennale a Parma che inizia con la promozione in serie A e il successivo ottavo posto ma evidentemente qualcosa non andava. Quest'anno si è accasato ad Udine e nelle prime sei giornate è ultimo, successivamente la squadra ingrana e nel 2011 ottiene dieci punti in quattro gare, medie da scudetto.
Malesani invece dopo gli anni d'oro di Parma, vincitore della Coppa Uefa, prima va in Grecia al Panathinaikos, poi Udinese, Empoli e Siena; esperienze non brillantissime, l'ultima con la squadra toscana culminata con la retrocessione ma adattando il bel gioco. Quest'anno è a Bologna e sta conducendo una stagione fantastica nonostante i gravissimi problemi societari e con un Di Vaio in forma nazionale e una squadra di giovani come Ekdal, Della Rocca, Ramirèz, Britos e altri sta riuscendo ad ottenere risultati importanti.
La pianificazione di un progetto e la pazienza nel lavoro devono essere uno stimolo in più per molte squadre perchè, ad inizio campionato, nessuno si aspettava un gioco e i risultati che queste due società stanno esprimendo ed infatti, alla fine, il lavoro viene ripagato.

venerdì 21 gennaio 2011

Il Solito Mourinho

Resto fino alla fine della stagione'', poi ''se tutti sono contenti gli allenatori rimangono, altrimenti non rimangono'': cosi' Jose' Mourinho, dopo il derby di coppa vinto 1-0 dal Real Madrid contro l'Atletico. ''Il mondo e' pieno di rumors, e pochi sono veri. L'importante e' come ci si sente a fine stagione'', aggiunge lo ''Special One''. Secondo il quotidiano As, Mourinho mediterebbe di lasciare il Real soprattutto per i dissidi con il direttore generale Jorge Valdano. 

giovedì 20 gennaio 2011

Guardiola neroazzurro

Fantamercato o no sarebbe un sogno per i tifosi dell'Inter e non solo. Le ultime voci parlando di un contatto tra il figlio di Moratti e il procuratore dell'allenatore del Barcellona che attende i rinnovi di Busquets e Dani Alves prima di poter rinnovare col club tramite la forma che lui preferisce, il contratto annuale.
Dunque per vedere il catalano in neroazzurro probabilmente si dovrà attendere sino al 2012, ma su Leonardo incombe il solito spettro di Mourinho che sembra voler dire addio al Real già a fine anno; voci, solite voci e fantamercato ma comunque ipotesi affascinanti.

mercoledì 19 gennaio 2011

Il Ritorno del Cholo

Diego "Cholo" Pablo Simeone è il nuovo allenatore del Catania.
Pulvirenti, presidente del club etneo, dopo aver esonerato Giampaolo ha scelto l'ex allenatore dell'Estudiantes d e la Plata come sostituto; una scelta coraggiosa e un gradito ritorno nel calcio italiano.
Simeone ha guidato prima il club de La Plata portandolo alla vittoria dopo 23 anni, insieme ad un altra vecchia conoscenza del nostro calcio Juan Sebastian Veron, del campionato di Apertura; successivamente passa al River Plate e dopo la vittoria del Clausura che anche qui mancava da un pò di anni si dimette l'anno successivo. Ultima esperienza il San Lorenzo.
El Cholo ritorna nel club più sudamericano d'Italia, vedremo di cosa è capace.

martedì 18 gennaio 2011

Highlander Juve

Gli immortali, i Superbi, le Bandiere: parliamo ovviamente di Gigi Buffon e Alex del Piero.
Fino a qualche mese fa il portierone della nazionale alimentava dubbi sulla considerazione di Del Neri il quale però ha sempre ribadito che nessuno aveva il posto da titolare e così e stato; Storari ha difeso la porta in maniera eccellente in questi mesi, è un ottimo portiere e a parer mio il migliore italiano dopo Buffon ma ora che proprio Gigi è tornato, vuole spiegazioni e chiarimenti dalla società perchè con il numero 1 in forma non c'è spazio per nessuno.
L'altro gioca in avanti, domenica ha segnato il gol numero 280 con la maglia della Juventus in 661 presenze e all'anagrafe fa Alessandro del Piero, il capitano.
Un capitano, esempio di professionalità e dedizione alla maglia proprio come Buffon, che si fa vedere sempre nei momenti di difficoltà come in Europa League e addirittura fino a qualche mese fa escluso apparentemente dai piani futuri della società; le anomalie del calcio.
E ora la Juve piena di infortuni si aggrappa a questi due campioni, gli unici rimasti dalla serie B, che per un motivo o per l'altro sono stati messi apparentemente in discussione ma che hanno trovato sul campo la giusta risposta alle critiche, semplicemente dei Campioni.

lunedì 17 gennaio 2011

Calciomercato: guida alle ultime 2 settimane

Poco meno di due settimane alla chiusura del calciomercato di gennaio, il bello arriva proprio ora. Storicamente è spesso accaduto, negli ultimi anni il fenomeno si è addirittura evoluto: gli affari più importanti si concludono ormai quasi sempre nella fase finale della campagna acquisti.


Novità per il Milan dalla Lanterna?
La capolista si muoverà ancora, dopo aver già portato in rossonero Antonio Cassano a fine 2010.. Si pensa ad un paio di colpi: un nuovo titolare per le corsie esterne e una pedina da inserire nella rotazione a centrocampo. Il nome di Criscito è caldo e importante, per la mediana ormai Lazzari è più di una semplice idea.

Inter tentata dal gioiello dell'Udinese
Situazione più tranquilla sull'altra sponda di Milano. L'Inter la sua priorità l'ha già archiviata con l'acquisto di Ranocchia, resosi indispensabile dopo il grave infortunio aò ginocchio di Samuel. Un eventuale colpo importante, da parte di Massimo Moratti, sarebbe quello della ciliegina. Non strettamente necessario, ma potenzialmente decisivo per dare un'ulteriore svolta alla stagione. Ruota tutto attorno ad Alexis Sanchez: fare o no questa follia per il Nino Maravilla?

Juve ancora senza punte
Non è bastato l'arrivo di Luca Toni. La situazione della Juventus in attacco, se possibile, è addirittura peggiorata rispetto ad inizio mese. L'ultimo acquisto si è subito fermato, Quagliarella sarà fuori causa per il resto del campionato. C'è bisogno dunque di altri due interventi lì davanti. Il primo potrebbe essere Floro Flores ma occhio all'inserimento del Genoa. Sul fronte seconda punta Marotta dovrà farsi da fare: stavolta i tifosi vogliono un big internazionale

Napoli in cerca di uno stopper
L'infortunio occorso a Grava contro la Fiorentina ha semplicemente reso più urgente il prmio obiettivo del Napoli per il mercato di gennaio: l'innesto di un difensore di piede mancino. Molto probabile che qualcosa di concluda già in settimana, i nomi sul taccuino sono tanti. Ogbonna sembra il più fattibile, Ruiz la pista da tenere nuovamente d'occhio. E poi chissà, Bigon potrebbe regalare un colpo anche a centrocampo. Il pallino è sempre Inler, seguito però da molte big europee.

Lazio: AAA cercasi bomber
Sfumato Santa Cruz, l'imperativo per la Lazio è sempre il solito: fornire a Reja almeno un rinforzo per il reparto offensivo. Sculli è sempre più vicino, il dilemma riguarda l'eventuale arrivo di una prima punta. Sondare il terreno per qualche altro centravanti o dare fiducia a Libor Kozak, in goal contro la Sampdoria? I tempi per la decisione sono piuttosto brevi, l'ariete ceco era già stato promesso al Bologna. In Emilia lo aspettano...

La Roma sfoltisce la rosa
Vendere, vendere, vendere. Poi, forse, comprare. Va sintetizzato così il momento della Roma in chiave calciomercato. E' Unicredit, più che la stessa dirigenza capitolina, a tracciare le strategie giallorosse sul mercato. La delicata questione societaria impone una gestione parsimoniosa delle risorse, gli esuberi vanno tagliati. Dopo Cicinho, potrebbe così toccare a Doni. Poi, forse, si farà qualcosa in entrata per puntellare l'organico.

A Firenze tiene banco il caso Mutu
La società l'ha dichiarato fuori mercato e fuori rosa, ma risulta difficile pensare ad un tipo come Adrian Mutu parcheggiato ai bordi del campo per sei mesi. Una soluzione da "separati in casa" non conviene nè al club toscano, nè al campione rumeno. Ecco perchè in queste due settimane si lavorerà per trovare un'alternativa che possa mettere d'accordo entrambe le parti in causa. Corvino, in ogni caso, sarà come al solito anche sul fronte acquisti.

Palermo con l'attacco acciaccato
Delio Rossi l'ha rivelato pubblicamente: "Ho chiesto un attaccante al presidente Zamparini". Pinilla è finito ko, Hernandez è reduce da problemi fisici, Miccoli alterna campo ed infermeria con troppa facilità e Maccarone è stato bloccato all'uscita del centro sportivo con la valigie pronte: un'operazione, in attacco, la si dovrà studiare. Magari un giovane di prospettiva da far crescere, identikit caro ai rosanero.

Genoa vulcanico
Estate o inverno, non fa differenza. Uno dei principali protagonisti del mercato - sia in entrata che in uscita - è sempre lui, Enrico Preziosi. Il patron del Genoa ha già dato spettacolo in questo mese: Antonelli, Paloschi e Boselli sono finiti in rossoblu, Ranocchia, Palladino e Toni hanno salutato Marassi. Tutto qui? No, affatto. Dopo l'ultima "perla", Eduardo non convince e Marchetti piace, la firma di Zè Eduardo è vicinissima. E occhio a nuove sorprese.

Samp orfana di Cassano
Sembrava fosse tutto molto semplice: fuori Cassano, dentro Macheda. E invece no, perchè la partenza di Marilungo dà maggiore consistenza alle possibilità di assistere ad un altro colpo da parte dei blucerchiati. Con Pazzini, Pozzi e il gioiellino di proprietà del Manchester United, il reparto offensivo resta sguarnito in termini numerici. Serve un altro elemento, magari un uomo di talento e fantasia in grado di giocare anche trequartista, piace Biabiany dell'Inter.


Staremo a vedere che emozioni ci regaleranno questi ultimi 14 giorni di calciomercato!


F.F.





Leonardo-Mania

4 vittorie su 4 partite, aspettando il Cesena mercoledì sera; questo è il ruolino di marcia dell'Inter dopo che Leonardo ha sostituito Benitez, post vittoria al Mondiale per Club.
I fattori di questa risalita sono molteplici, a partire dal ritorno di giocatori infortunati come Maicon e Milito e non dimentichiamo che sono proprio questi due giocatori che hanno fatto le fortune della squadra neroazzurra lo scorso anno insieme a Sneijder. Secondo la squadra sta ritrovando i meccanismi dell'annata vincente di Mourinho, a partire dal centrocampo a rombo e gli inserimenti dei centrocampisti, vedere i recenti gol di Cambiasso.
Terzo ma non ultimo la gestione di un gruppo che Benitèz sia per demeriti personali che per una totale mancanza di appoggio da parte della società non era riuscito a instaurare: questo sicuramente è il più grande merito attribuibile ora a Leonardo, ha saputo incoraggiare e stimolare giocatori che negli ultimi mesi del 2010 si erano letteralmente spenti.

mercoledì 12 gennaio 2011

Inter migliore squadra del 2010

La federazione mondiale degli storici e statistici del calcio, overo l'IFFHS, ha decretato l'Inter come migliore squadra del 2010. Decisiva è stata la vittoria al mondiale per club che le è valsa 35 punti e le ha permesso di primeggiare sul Bayern ora secondo, il Barcellona terzo, l'Atletico Madrid quarto e l'Estudiantes de La Plata quinto.
Un'altro riconoscimento per l'anno perfetto dell'Inter.

martedì 11 gennaio 2011

Pallone d'oro: I grandi delusi

Pallone d'oro: I Grandi delusi
Messi pallone d'oro, il primo di un podio di tinte Azulgrana con Xavi e Iniesta.
Ci può stare, ma quanto si può tener conto di questa votazione ? Se si vanno a veder e i voti dei vari giocatori, allenatori e giornalisti delle nazionali si nota subito come la pioggia di voti per Messi sia arrivata da quelli stati dove il calcio non è così importante, voti influenzati più dai media forse, rispetto ai successi, da sempre il cardine di questo premio, mentre le nazioni "nobili" del calcio hanno espresso un voto, se vogliamo, più professionistico. Ma di sicuro nessuno griderà allo scandalo in questo caso.
L'inter del triplete viene snobbata in questo modo, se non fosse per quel Mourinho che si è sudato comunque fino all'ultimo il riconoscimento con Del Bosque.
La top11 del 2010 restituisce un pò di prestigio all'Inter con l'inserimento di Lucio, Maicon e Sneijder, ma anche qua non mancano le sorprese. Spicca l'inserimento di Villa, ottimo giocatore si, anche se ha vissuto un difficile periodo a inizio stagione, ma è meglio di quel Milito in grado di consegnare all'Inter ben tre trofei ? Probabilmente non è nemmeno all'altezza di Forlan, vincitore dell' Europa league, Supercoppa Europea e autentico trascinatore di un Uruguay incredibilmente quarto ai mondiali. Forse allora è anche meglio Ibrahimovic, che al Barca ha segnato l'anno scorso ed è arrivato in Italia cambiando il Milan.
Forse il Bayern Monaco non meritava quest'assenteismo dai migliori. Robben e Muller non sono riusciti ad insidiare minimamente il fenomeno CR7, ma i presupposti c'erano.
Il primo anno del nuovo pallone d'oro è andato così, in futuro si vedrà.

Messi Pallone d'oro 2010

E' Lionel Messi, per la seconda volta consecutiva, il Pallone d'Oro 2010.
L'attaccante del Barcellona esprime il suo stupore e sorpresa di fronte alla premiazione che l'ha visto trionfare su due compagni di squadra come Iniesta e Xavi.
La "Pulce" però, pur avendo vinto tutto in Spagna, ha steccato sia in Champion's che al Mondiale in Sud Africa e solitamente sono queste due competizioni che garantiscono quasi totalmente la vincita del premio.
Su proposti storici stupisce e sorprende la mancanza di Sneijder, assoluto vincitore europeo e finalista al Mondiale addirittura escluso dai primi tre contendenti.

lunedì 10 gennaio 2011

Pallone d'oro a Mourinho

Josè Mourinho vince il Pallone d'Oro Fifa per gli allenatori battendo in volata Vicente Del Bosque, coach campione del mondo con le furie rosse.
Decisivo è stato il triplete con Campionato, Coppa Italia e Champions ma se al portoghese è andato il il riconoscimento della Fifa, è strano non vedere nessun giocatore dell'Inter nella corsa al Pallone d'Oro, conteso da Iniesta,Messi e Xavi.

sabato 8 gennaio 2011

Toni può fare bene?

Luca Toni si è da poco accasato alla Juventus dopo una trattativa lampo con il Genoa, ma il bomber era necessario? Dopo l'infortunio di Quagliarella, stagione finita per lui, Marotta ha ripiegato sul campione del mondo non come sostituto ideale del napoletano ma come rinforzo in attacco; un attacco che già ha una prima punta che si chiama Amauri ed un altro attaccante forte fisicamente come Iaquinta. Le strategie di mercato juventine sono oscure, che si siano tutelati in caso di partenza del brasiliano? Sta di fatto che il sostituto di Quagliarella non c'è ancora, ma il nome c'è già ed è quello di Diego Forlàn, che però ha un ingaggio altissimo e l'Atletico vuole tra i 15 e i 20 milioni di euro. Più papabili le piste Maccarone e Floro Flores.
Per quello che riguarda Toni, può fare bene con il modulo di Del Neri improntato sulle fasce e con uno come Milos Krasic aspettiamoci che vada in doppia cifra.

mercoledì 5 gennaio 2011

I consigli di Ciccio - 18° giornata

La Juventus ritorna con una difesa ampliamente rimaneggiata, con il solo Chiellini a tenere alto l'onore dei titolari, non è quindi male evitare Storari e pensare ai giocatori offensivi del Parma per avere qualche bel bonus. Dal centrocampo in su invece Del Neri schiera la formazione migliore, puntate su un Quagliarella super.
Bologna e Fiorentina regalano due bomber in grado di andare a segno in ogni occasione, Di Vaio e Gilardino, ma per essere meno ovvi perché non puntare sulla rivelazione Morleo o il ritrovato D'Agostino.
Si parla già di sfida salvezza tra Brescia e Cesena ed essendo solo a metà campionato è inutile dire che probabilmente sarà la paura a fare da protagonista. Probabilmente ci saranno pochi goal quindi ci si può fidare di portieri e cardini delle difese, mentre in fase offensiva punt9amo sui giocatori in grado di spostare gli equilibri come Diamanti , Caracciolo, che rientra dall'infortunio, e Jimenez.
Allegri torna sulla sua isola e deve battere la sua ex squadra per continuare la cavalcata. Sicuramente saranno assenti Ibrahimovic e Boateng, protagonisti delle ultime vittorie e dopo il comico infortunio anche Robinho è in forse. Rivedremo però Pato, che dovrà prendersi sulle spalle il peso dell'attacco, insieme magari all'esordiente Cassano. Ma il Cagliari non è squadra facile da affrontare e contra soprattutto sulla prestazione del suo centrocampo roccioso e Nenè che ci aveva lasciato in grande forma.
Il Genoa sia appresta all'ennesima rivoluzione, ma intanto arriva la Lazio che deve vincere per restare lassù. Toni si deve riscattare e dimostrare in campo che Preziosi si sbaglia e perché no, attrarre su di se ancora di più l'interesse dei grandi club. Dall'altra parte Hernanes e Floccari guideranno l'assalto.
Il derby pugliese si giocherà a porte aperte, a guadagnarci sarà il Lecce che potrà così contare sul sostegno dei propri tifosi. Entrambe le difese non sono di certo imperforabili, pronti ad approfittarne ci sono Ofere, il rientrante Chevanton ed il neo acquisto Okaka.
Super sfida tra Palermo e Sampdoria, il trio delle meraviglie Ilicic, Pastore, Miccoli promette spettacolo, ma tutti i rosanero vogliono vincere e tornare in corsa per qualcosa di più. Non da meno sono i blucerchiati che si affidano la davanti al solito Pazzini e a Marilungo, che deve giocarsi le sue carte fin da ora per vincere il ballottaggio con Macheda in arrivo. Rientra Gastaldello al centro della difesa, una sicurezza in più.
La sfida più facile sembra quella della Roma contro il Catania. Il solito turn over in avanti prevede la coppia Borriello-Totti, con i l capitano assente dai tabellini da ormai troppo tempo. Dietro rientra Riise in cerca del riscatto dopo un inizio in ombra con Jaun e Mexes che copriranno le sue avanzate.
Chiudono la carrellata delle 15 Udinese e Chievo, con Di Natale & co. che vogliono confermare i progressi e battere i veronesi, ma non sarà facile. Tanti i bianconeri interessati dal mercato, Inler, Isla, Sanchez, c'è da vedere se sarà una distrazione o un incentivo per convincere i proprio estimatori. Con le stesse motivazioni risponde dall'altra parte Costant e il solito Pelisser.
Chiudono la giornata Inter e Napoli in una super sfida. Leonardo deve rinunciare a Julio Cesar, lo squalificato Eto'o e per ora lascia Ranocchia in panchina. Tornano eprò Thiago Motta, Maicon e Milito e proprio su questi tre è il caso di fare affidamento. Ma il Napoli sogna e una vittoria a San Siro trasformerebbe tutto in realtà. Hamsik, Lavezzi e Cavani riusciranno a conquistare i tre punti ? Spettacolo assicurato.

martedì 4 gennaio 2011

Usain Bolt al Manchester United

E'proprio questo il sogno e l'obiettivo del velocista giamaicano, record-man alle olimpiadi sui 100 e 200 metri.
Dopo le olimpiadi del 2016 infatti, Usain Bolt ha confermato di voler abbandonare l'attività atletica per darsi al calcio e tra le sue squadre preferite c'è lo United; "Sono un attaccante e come movimenti sono simile ad Eto'o, ma lui è più bravo di me" sono queste le sue parole.
Non ci resta che attendere qualche anno e vedremo se farà tanti gol come il camerunense.
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