Sono due squadre di "seconda fascia", sono due provinciali e giocano bene al calcio; parliamo di Udinese e Bologna e dei rispettivi tecnici Guidolin e Malesani.
Entrambi sono tecnici che hanno ricevuto meno di quello che meritavano nella loro carriera da allenatori ed entrambi subito scaricati ai primi errori. Guidolin è reduce negli ultimi anni da esperienze prima a Palermo e poi a Parma; nella società siciliana vive due anni di continui esoneri e improvvise richiamate ma alla fine riesce a portare la squadra dove il presidente Zamparini voleva, poi l'esperienza biennale a Parma che inizia con la promozione in serie A e il successivo ottavo posto ma evidentemente qualcosa non andava. Quest'anno si è accasato ad Udine e nelle prime sei giornate è ultimo, successivamente la squadra ingrana e nel 2011 ottiene dieci punti in quattro gare, medie da scudetto.
Malesani invece dopo gli anni d'oro di Parma, vincitore della Coppa Uefa, prima va in Grecia al Panathinaikos, poi Udinese, Empoli e Siena; esperienze non brillantissime, l'ultima con la squadra toscana culminata con la retrocessione ma adattando il bel gioco. Quest'anno è a Bologna e sta conducendo una stagione fantastica nonostante i gravissimi problemi societari e con un Di Vaio in forma nazionale e una squadra di giovani come Ekdal, Della Rocca, Ramirèz, Britos e altri sta riuscendo ad ottenere risultati importanti.
La pianificazione di un progetto e la pazienza nel lavoro devono essere uno stimolo in più per molte squadre perchè, ad inizio campionato, nessuno si aspettava un gioco e i risultati che queste due società stanno esprimendo ed infatti, alla fine, il lavoro viene ripagato.
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