E' stato un martedì pieno di bel gioco e risultati anche inaspettati.
Incominciamo dal pirotecnico 3a3 di Napoli-Juventus che ha evidenziato quanto questa Juve sia in forma e in lotta per lo scudetto, non ci si può più nascondere ormai. Laddove ogni "big" aveva perso, la squadra di Conte ha prima sofferto e poi imposto il proprio gioco a cospetto di un Napoli che in casa e con le grandi squadre difficilmente lascia loro punti.
Si è giocato, e tanto, in Inghilterra con la Carling Cup che ha visto il Liverpool battere il Chelsea per 2a0 a Stamford Bridge; Villas-Boas se non fosse per la clausola rescissoria di circa 13 milioni di sterline a quest'ora sarebbe seduto sul divano di casa piuttosto che sulla panchina della squadra di Abramovich. Troppi risultati sotto le aspettative, tutte le partite con le "Fab5" perse e prestazioni talvolta sottotono anche con piccole squadre. Ci si aspetta una risalita da parte di questa squadra che, per caratteristiche, non può assomigliare allo spumeggiante Porto dell'anno passato.
Arsenal-Manchester City è stata una bellissima partita, alla fine vinta dalla squadra di Mancini con un gol di Aguero nel finale ma, ci sono dei ma; l'Arsenal è stato in partita tutta la partita, ha messo in seria difficoltà i Citizens ai quali ha concesso pochissime occasioni considerando il fatto che era imbottita di "riserve" come Djourou, Squillaci, Mikel, Frimpong, Coquelin, Park e Chamakh.
La prestazione dei Gunners è piaciuta sia al pubblico che al tecnico Wengèr, lodando la grinta e la determinazione dei suoi, sconfitti solo da un magistrale Edin Dzeko e dal "Kun" Aguero.

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