All'inizio furono rose e fiori, ora sono rose con molte spine.
Il rapporto tra il presidente del Napoli e l'allenatore non è più ai massimi storici e questo lo si era capito già da tempo, vedi l'interesse della Juve ora più che mai spettatrice del siparietto partenopeo e ultimo ma non meno importante il discorso di un eventuale, quasi matematica, partecipazione alla prossima Champion's League.
Mazzarri sa benissimo che con questa squadra l'anno prossimo in Champion's sarà quasi un impresa e non vuole sfidare la fortuna che quest'anno ha vinto, spendendo nulla nel mercato estivo e ritrovandosi una squadra "corta" con uomini come Yebda, Lucarelli e Mascara fondamentali; il tecnico inoltre lamenta una mancata o comunque non ottimale organizzazione che esigerebbe, si sa il tecnico toscano non lascia nulla al caso.
D'altra parte c'è un presidente di nuova generazione, uno di quelli che la squadra la fa lui e molto spesso questo porta a grandi incomprensioni e a progetti fatti male ( vedi Garrone ); De Laurentis quest'anno si è preoccupato di non spendere per rimpinguare il bilancio del Napoli ma un eventuale accesso all'Europa che conta necessiterebbe di spese, e aggiungerei molte.
Dunque attendiamo questo finale di siparietto sperando che tutto si risolva nella maniera migliore per il Napoli che ha trovato un tecnico all'altezza e un presidentissimo che non si vedevano da anni; il Napoli ormai è una realtà del nostro calcio e sarebbe brutto vedere sfumare tutto un progetto per due scaramucce da poco conto.
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