Per la squadra di Moratti è il terzo allenatore in meno di un anno e questo è un dato abbastanza allarmante: l'Inter soffre di sindrome "post-Mourinho", ormai è certo.
Dopo la vittoria di Madrid prima Benitèz, poi Leonardo ed infine Gasperini non sono riusciti a riportare la squadra sulla via della vittoria, ormai sazia dopo l'annata trionfante del portoghese.
Ad oggi si è capito che la squadra ha bisogno di un motivatore più che di un allenatore, di uno che preferisca motivare i giocatori a dare il meglio piuttosto che metterli in campo ed insistere su moduli "ad personam" e tattiche. I giocatori appaiono svogliati, inferiori a livello psico-fisico a qualunque squadra e quasi chiedendosi "ma io sto giocando?".
Al Gasp si possono attribuire molte colpe ed è giusto così ma la squadra si sta comportando come un bimbo a cui hanno sottratto il giocattolo preferito e questo comportamento è inqualificabile per una squadra di caratura mondiale come l'Inter.
Esattamente un anno fa la squadra non seguiva l'allenatore, come se fosse una scusante o lecito permettersi di non seguire il proprio allenatore, poi Leonardo tra alti e bassi ed infine Gasperini con la casella dei punti in quattro partite ufficiali ferma a uno.
Ogni allenatore ha le sue colpe ma la squadra sta facendo i capricci e per Moratti ora si aprono due strade : affidare la squadra ad una soluzione interna guidata da Beppe Baresi o puntare su un altro allenatore?
Sono d'accordo al 100% con quanto hai scritto, caro Blognewman. Solo credo che Benitez, Leonardo e Gasperini abbiano vissuto situazioni completamente diverse.
RispondiEliminaLo spagnolo aveva le idee chiare, ha presentato un progetto e la società non l'ha assecondato. Ha cominciato bene poi ha creato delle frazioni irreparabili nello spogliatoio.
Leonardo non si è mai voluto imporre tatticamente, ma ha trasmesso alla squadra il suo entusiasmo, insufficiente a certi livelli. Con lui Moratti si è comportato bene.
Gasperini, invece, è nato come una quinta scelta, non ha mai avuto il supporto della società ed è stato incapace di far assimilare ai giocatori la sua idea di calcio.
Quanto al futuro, a breve sapremo tutto. Moratti ha detto no ad una soluzione interna (eppure a me l'idea Baresi piaceva, così come Cambiasso o, in extremis, Figo). Si parla molto di Ranieri, ed io spero di no: è un anti interista.
I "big" a spasso sono Benitez ed Ancelotti. Hiddink e Capello, da sempre pallini del Presidente, difficilmente potranno liberarsi dalle rispettive nazionali. Roberto Baggio sembra un po' un'invenzione giornalistica. Zenga potrebbe essere un buon motivatore, così come Simeone. Delio Rossi sembrerebbe un po' un Gasperini-bis, ma non è una soluzione da escludere. Sennò Vialli, Sanchez Flores, Van Gaal... i nomi sul tavolo sono molti, a noi non resta che aspettare.