lunedì 19 settembre 2011

Ma le milanesi?

Due giornate, due punti; Inter e Milan sono appaiate entrambe ad un punto e Milano per ora lascia spazio a Torino, Napoli e Udine.
Quando Mourinho parlava di "prostituzione intellettuale" e si riferiva alle critiche costanti nei confronti dell'Inter, aveva ragione; quando l'Inter perde o non fa risultato la stampa si mobilita per mettere sulla graticola l'allenatore mentre in casa dei cugini la disfatta di Napoli, netta, viene vista come una sconfitta di inizio campionato e la storia finisce lì. Gasperini ora rischia ma a parità di risultati in quest'inizio di campionato Allegri non è da meno.
Milano "diesel" dunque e Torino e Napoli già a +5, cinque punti che peseranno nell'economia del campionato.
Tra le due la più accreditata per via dei minori impegni è sicuramente la Juventus che con Antonio Conte sembra aver trovato la giusta dimensione e lo spirito che mancavano da tempo grazie anche ad una campagna acquisti mirata alle esigenze dell'allenatore, un esempio di collaborazione, pianificazione e intesa.
Napoli vive in cima al Vesuvio, galvanizzati dall'ottimo pareggio di Manchester e dalla vittoria di ieri sera, con un organico più completo e più competitivo potrà benissimo puntare allo scudetto ma non sarà facile con tre impegni almeno fino a Gennaio.
A sei punti ci sono anche le rivelazioni Cagliari e, non tanto, Udinese per ora cenerentole del campionato che si godono la vista dall'alto.

3 commenti:

  1. Guardare la classifica dopo due giornate ha poco senso: meglio concentrarsi su ciò che le squadre hanno prodotto piuttosto che su quel che hanno ottenuto.
    Quindi, appare evidente quale sia la squadra più in forma: il Napoli di Mazzarri, che quest'anno può davvero giocarsela per il campionato. Certo, un avvio così ha portato un'adrenalina che non durerà tutta la stagione, ma la squadra è forte, gira e (per ora) vince.
    La Juve, poi, è una squadra solida, ed ha la fortuna di potersi concentrare solo sul campionato: in un anno che vuole essere di ricostruzione, questa è una manna. Lotterà per la Champions. Forse, però, è troppo Pirlo-dipendente: conoscendo la fragilità del giocatore, Conte può solo pregare.
    Le milanesi sono a pari punti, ma le loro situazioni non possono essere paragonate. Il Milan per il secondo anno di fila ha rafforzato la rosa. Il progetto di Allegri c'è ed è chiaro. La sconfitta al San Paolo non deve far temere: in quella bolgia avrebbe perso chiunque. Certo, però, che chi si aspettava un Milan solo al comando ha sbagliato. Si giocherà lo scudetto col Napoli, e occhio alla Champions, una competizione che il Milan può vincere sempre.
    L'Inter del dopo Mourinho, d'altro canto, si fa ogni stagione più debole. La società ha chiesto un progetto prima a Benitez e poi a Gasperini, ma non ha dato loro gli strumenti necessari per attuarlo. Comunque, non ci sono tragedie in vista: la rosa, anche se un po' vecchia, è di qualità, e contro la Roma si è vista un po' di tattica. Troppo poca, certo, ma è comunque un inizio. Se i senatori reggono, e se si fidano di Gasp, la qualificazione in Champions è ampiamente alla loro portata. Attenzione, però: la squadra ha già dimostrato che, con gli stimoli necessari, può arrivare dovunque. Occhio agli infortuni.
    L'Udinese, poi, non è certo una sorpresa: Guidolin è forse il miglior allenatore del campionato, ha una buona rosa a disposizione e, soprattutto, Di Natale. Senza Sanchez e Inler non è la stessa cosa, ma una buona stagione è assicurata.
    Il Cagliari a 6 punti, infine, è una casualità più che una rilevazione.
    E occhio alla Lazio.

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  2. La juve non è a mio avviso Pirlo dipendente, è diversa dal Milan di Pirlo.
    Conte ha un gioco a prescindere dal regista ed ovviamente con lui è tutta un'altra storia.Il Milan si è rinforzato è vero ma se non regge i ritmi del Napoli, quelli delle altre squadre europee? ha classe ed esperienza ma la squadra è praticamente quella dello scorso anno, in Italia ottima ma in Europa c'è troppo distacco dalle Inglesi e Spagnole.
    L'Inter invece può arrivare dovunque con gli stimoli necessari, dove sono questi stimoli? Hai un campionato da riconquistare e una Champion's da vincere..se questi non sono stimoli..

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  3. Sicuramente la Juve può giocare anche senza Pirlo, ma perdendo un pilastro. Non mi viene in mente nessun giocatore nel nostro campionato così fondamentale per il gioco della propria squadra: solo qualche finalizzatore (Di Natale e Miccoli su tutti), ma nessun regista.
    Quanto al Milan, credo che reggere i ritmi del Napoli ieri fosse davvero impossibile. Non tanto per il gioco prodotto, ma per l'atmosfera che c'era. Quei giocatori avevano appena fatto un figurone a Manchester, giocavano di fronte al proprio pubblico contro i campioni d'Italia: avrebbero lasciato sul campo anche i reni! E' una situazione irripetibile per il Napoli, ma ieri è stato così. Credo che in Europa solo il Manchester United sia in grado di giocare una partita di tale intensità.
    Quanto agli stimoli dell'Inter, non mi riferivo a quelli esterni, che sono evidenti a tutti, ma a quelli interni: c'è bisogno che qualcuno li appenda al muro, poi vedrai se non ricominciano a correre. Secondo me il problema è partire: quando la palla comincia a girare bene ed arrivano le prime vittorie poi va tutto per il verso giusto (vedi Leonardo, primo periodo). Però bisogna partire!

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